Savatage – Recensione: Hall Of The Mountain King

Hall Of The Mountain King” rappresenta il disco della svolta in casa Savatage. Dopo il fiasco di “Fight For The Rock”, la band di Tampa torna sui propri passi, andando a ripescare i dettami dei primi due mitici album (“Sirens” e “Power Of The Night”), aggiungendo alcuni ingredienti che diventeranno, album dopo album, un trademark esclusivo del loro sound. Ed il merito va sicuramente attribuito al produttore Paul O’Neill, a cui i fratelli Oliva si affidano per la supervisione di questo nuovo lavoro. Quindi, oltre alla carica del guitar work del compianto Criss, e le vocals avvolgenti ed epiche di Jon, si vanno ad inserire arrangiamenti orchestrali, passaggi vagamente progressive ed una teatralità di fondo mai più eguagliata da altri gruppi negli anni successivi. Per molti fan del primo periodo “Hall Of The Mountain King” resta il capolavoro dei Savatage, e come dar loro torto?

Se “24 Hrs Ago” è un’opener che ancora oggi ci dà una bella pettinata, se ascoltata a tutto volume, con la seguente “Beyond The Doors Of The Dark” i Savatage iniziano a proporre sonorità che abbracciano il metal a 360 gradi,  per un brano intenso e multicolore, con un Jon Oliva perfetto nei suoi diversi registri vocali. Con “Strange Wings” la band americana dà il via a tutta una serie di power ballad, che contraddistingueranno tutti dischi della propria carriera, sempre particolari e sospese tra emozione ed un’anima metallica. La strumentale “Prelude To The Madness” ci trasmette tutto l’amore di O’Neill per la musica sinfonica, attraverso il famoso tema di Grieg, ripreso altre volte anche dalla Transiberian Orchestra e va a fare da sipario alla title track. Qui ci troviamo di fronte ad una canzone monumentale, una delle più famose ed intense dell’intera discografia dei Savatage, con un Criss Oliva sugli scudi ed un refrain che entra nelle vene come una droga e ci manda in estasi. “Hall Of The Mountain King” si chiude con un altro paio di song classicamente heavy, in cui emerge la perfetta alchimia creata da una line-up che, di lì a poco, sfornerà un capolavoro dietro l’altro.

Che dire ancora di un disco che moltissimi metallers conoscono a memoria? Ogni riff, ogni rullata di batteria, ogni passaggio vocale, fa ormai parte di noi stessi e ci ricorda quello che siamo stati e ciò che siamo, quello che ha significato questa musica meravigliosa e che ha la forza di rimanere per sempre scolpita dentro di noi.

Etichetta: Atlantic Records

Anno: 1987

Tracklist:

01. 24 Hours Ago
02. Beyond The Doors Of The Dark
03. Legions
04. Strange Wings
05. Prelude To Madness (instrumental)
06. Hall Of The Mountain King
07. The Price You Pay
08. White Witch
09. Last Dawn (instrumental)
10. Devastation


Sito Web: www.savatage.com

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