Powerwolf – Recensione: Blessed & Possessed

La storia dei Powerwolf somiglia in modo incredibile a quella dei Sabaton. Le due band incarnano perfettamente il power metal del nuovo millennio, diretto, pomposo, travolgente ed irresistibile in sede live e, questa interpretazione fresca e brillante del genere, ne ha contribuito la scalata al successo. I predicatori del lupo ci presentano “Blessed And Possessed”, sesto disco in carriera ed ennesima sublimazione di un sound diretto, fatto di cori in latino, interventi di organi da chiesa atmosferici e refrain immediati e coinvolgenti. Nulla di nuovo rispetto al predecessore “Preachers Of The Night” in fatto di songwriting, anche se tutto si può dire ai Powerwolf,  ma non di non essere coinvolgenti.

Se da un album cercate puro divertimento, adrenalina a fiumi ed una produzione boombastica, “Blessed and Possessed” fa decisamente al caso vostro. Si parte alla grande con la title track, una bomba che deflagra nel nostro stereo, guidata da un riffing terremotante, sul quale il carsmatico Attila Dorn recita il proprio sermone, tra un Hallelujah, un Mater Maria e altri latinorum, magari esagerati, ma pur sempre di grande effetto. “Army Of The Night” ed “Armata De Strigoi” sono due singoli perfetti per gli show, l’uno giocato su bordate di doppiacassa, l’altro una cavalcata incalzante con stacchi sinfonici ed assoli di organo. I Powerwolf, come detto, non cercano assolutamente l’originalità a tutti i costi, anzi, sembra che amino alla follia l’autocelebrazione ed il richiamo ai propri clichè, ormai divenuti marchio di fabbrica e così idolatrati dal pubblico. I cori giocano un ruolo fondamentale all’interno del platter e, spesso e volentieri, fanno da apripista ai brani, posti furbescamente all’inizio per catturare l’ascoltatore in un amen. Per questo sarà difficile rimanere indifferenti, nel bene e nel male, a “Christ & Combat” e “Sanctus Dominus”, hit assolute per le pecorelle smarrite dei Powerwolf, assolutamente ripetitive e già sentite per chi non partecipa ai riti del lupo e del vampiro.

I pregi di “Blessed And Possessed” si specchiano nei suoi difetti. Dove l’immediatezza, l’esagerazione, la monotematicità del suono di organo e l’esasperazione dei cori farà andare giù di testa una fetta di pubblico, nello stesso tempo farà etichettare i Powerwolf dai detrattori come l’ennesima band sempre uguale a sé stessa. Noi restiamo nel mezzo e accogliamo un’opera, sì prevedibile, ma assolutamente contagiosa e frizzante, perfetta per un momento di svago. I Powerwolf sono e saranno sempre questi, prendere o lasciare.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Blessed & Possessed
02. Dead Until Dark
03. Army Of The Night
04. Armata Strigoi
05. We Are The Wild
06. Higher Than Heaven
07. Christ & Combat
08. Sanctus Dominus
09. Sacramental Sister
10. All You Can Bleed
11. Let There be Night


Sito Web: www.powerwolf.net/

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Alessandro Mencarini

    Bella rece, ma un 7.5-8 se lo sarebbero meritato. I Powerwolf saranno fatti così, ma come capacità di intrattenimento sono fra i migliori. Nel 2015 non ho trovato di meglio in ambito power.

    Reply

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