Steve Hackett – Recensione: Wolflight

E’ davvero un piacere aver di nuovo la possibilità di parlare di Steve Hackett, artista imprescindibile per ogni amante del prog rock più classico (per il suo passato nei Genesis e per una carriera particolarmente dinamica) ma anche persona garbata e assolutamente umile nonostante il pedigree. Il chitarrista inglese conferma la sua riluttanza a ripetersi e a seguire ogni tipo di standard musicali innervando questo “Wolflight” sia di arrangiamenti sontuosi che di rock diretto e sbarazzino.

L’intro magniloquente alla Queen intitolata “Out Of The Body” fa capire da subito come “lo zio Steve” non abbia lesinato divagazioni sul pentagramma come dimostrato anche in “Love Song To A Vampire” che si pone come ideale centro del disco; pur essendo stato composto in pieno Genesis Revisited Tour a me “Wolflight” ha ricordato più l’approccio dei Jethro Tull e di certa tradizione folk (sono stati utilizzati un sacco di strumenti tipici di civiltà lontane come quelle azera e armena).

L’aura cinematografica, quasi da colonna sonora, sembra scaturire autonomamente dalla chitarra di Hackett e pare che gran peso abbia avuto il comporre l’album durante le primissime ore del giorno. Come non citare quindi il gran gusto nel solo della title track (come detto recentemente anche di un altro Steve, Rothery per la precisione) o “The Wheel’s Turning” che perpetua i collegamenti con l’hard rock sinfonico? Ancora una volta il musicista albionico si inserisce perfettamente in fase di assolo pur con uno stile dissonante; 
”Corycian Fire” potrebbe ricordare le atmosfere new wave orchestrali di Yanni con una parte centrale davvero trascinante
 mentre “Black Thunder” ha un taglio moderno pur con una spina dorsale blueseggiante.

Come avrete capito questo lavoro è molto vario e forse possiamo già indicarlo come una delle opere più originali dell’Hackett solista che, per chi no lo sapesse, festeggia proprio quest’anno quarant’anni di carriera (“Voyage Of The Acolyte” è infatti datato 1975).

Voto recensore
7,5
Etichetta: Inside Out

Anno: 2015

Tracklist:

01. Out Of The Body
02. Wolflight
03. Love Song To A Vampire
04. The Wheel’s Turning
05. Corycian Fire
06. Earthshine
07. Loving Sea
08. Black Thunder
09. Dust And Dreams
10. Heart Song
11. Pneuma
12. Midnight Sun


Sito Web: https://www.facebook.com/pages/Steve-Hackett/123101228589?ref=mf

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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