Bantoriak – Recensione: Weedooism

I Bantoriak sono il progetto solista del musicista livornese Izio Orsini (ricordiamo la sua attività in altri acts come La Notte Dei Lunghi Coltelli e i rockers The Jackie O’s Farm), il quale si propone di elaborare tutte le sue influenze vicine al sound psichedelico degli anni’70 e al doom d’antan attraverso “Weedooism”, un album lisergico e tentacolare che odora di cannabis a un miglio di distanza.

Deliziosamente analogico, “Weedooism” è infatti suonato con strumenti d’epoca fatti a mano che non dimostrano i loro quarant’anni d’età. Bella mossa, ideale per rendere quasi tangibili sei liturgie che si concatenano lungo un cammino che segue un sentiero sterrato, dove ci si potrà perdere tra le sabbie del deserto e lasciarsi irretire dalle allucinazioni.

In parole semplici, “Weedooism” riesce davvero a staccare l’ascoltatore dalla realtà. Dalla remota preghiera di “Entering The Temple”, che pare uscire da un incubo di Diamanda Galàs, alla liturgia di “Chant Of The Stones” (e vi assicuriamo che se le rocce potessero parlare, la loro voce sarebbe proprio fatta così…), è un susseguirsi di riverberi e distorsioni che inquietano con sfacciataggine. Eppure le fila del discorso tornano sempre e l’armonia vince su ogni cosa. Vince nei loop che arrivano ai neuroni di “Lysergic Tantra”, nel sentore di improvvisazione jazzata di “Hidden Number Two” e negli echi della Foresta Dell’Equilibrio di “Smoke The Magma”.

Un disco che si arricchisce inoltre della collaborazione di alcuni validi esponenti dell’underground italico, ovvero Fabio Cuomo degli Eremite con la sua batteria schiaccia-sassi e a dividersi le parti vocali, Rosy dai deathsters Profanal e Giacomo degli stoner rockers Isaak. Certo quanto proposto dai Bantoriak non si può definire nuovo in senso assoluto, ma questo omaggio a Saint Vitus, Kyuss, Neurosis, Sunn O))), Cathedral e Sleep, riesce alla perfezione.

Quando tornerete sulla terra dopo una prima dose di “Weedooism”, ne vorrete un’altra. E’ un’altra, un’altra, un’altra…

Voto recensore
7
Etichetta: Argonauta Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Entering The Temple
02. Lysergic Tantra
03. Try To Sleep
04. Hidden Number Two
05. Smoke The Magma
06. Chant Of The Stones


Sito Web: https://www.facebook.com/bantoriakDoom

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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