We Came As Romans – Recensione: We Came As Romans

Quarto album, auto-titolato questa volta, per i melodic metal-corers We Came As Romans su Spinefarm; ecco, a scanso di equivoci si può subito dire che di metalcore non è rimasto pressochè niente, se non qualche vaghissimo sentore nell’iniziale “Regenerate” e in “Tear It Down“, ma parliamo veramente di minime tracce.

L’evoluzione dei 6 ragazzi di Troy, Michigan, passa per un suono vellutato, che si pone sul filone dell’alternative rock fatto di melodie cristalline, sintetizzatori onnipresenti e qualche piccolo graffio dato dalla voce che ogni tanto viene fatta urlare per dare un piglio più aggressivo; come si diceva l’inizio è anche abbastanza promettente, ma già da “Who Will Pray” c’è troppa impressione di già sentito e di prodotto un po’ fuori dal consueto genere trattato.

Per carità, nulla da dire sulla registrazione e la produzione, pulite ed impeccabili, fatte per iperpompare il prodotto, a uso e consumo di una larga fetta di fruitori in bilico fra il non troppo pesante e l’orecchiabile quanto basta: c’è anche il momento quasi rap con “Savior Of The Week” e la canzone finale “12-30” che può considerarsi come la summa di questo CD.

Convintissimo che questa nuova collezione di hits dei We Came As Romans potrà fare nuovi seguaci fra le file degli ascoltatori ma, se si deve analizzare l’opera, non si può trovare che un senso di mancanza di nerbo per paura di far pendere l’ago della bilancia troppo a favore del versante più pesante.

Voto recensore
5
Etichetta: Spinefarm Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Regenerate
02. Who Will Pray
03. The World I Used To Know
04. Memories
05. Tear It Down
06. Blur
07. Savior Of The Week
08. Flatine
09. Defiance
10. 12-30


Sito Web: http://wecameasromans.com

Fabio Meschiari

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Musica e birra. Sempre. In spostamento perenne fra Asia e Italia, sempre ai concerti e con la birra in mano. Suonatore e suonato, sempre pronto per fare casino. Da Steven Wilson ai Carcass, dai Dream Theater ai Cradle of Filth, dai Cure ai Bad Religion. Il Meskio. Sono io.

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