Mammoth Mammoth – Recensione: Volume IV – Hammered Again

Il ritorno degli australiani Mammoth Mammoth è all’insegna dello stoner rock più diretto e senza troppe ricercatezze: orecchiabile, intenso e deliziosamente narrow minded. Tre anni dopo “Hell’s Likely” (la recensione), il four piece di Melbourne ci stordisce con il quarto capitolo “Hammered Again”, un concentrato di canzoni ficcanti pregiate come sempre dal tocco goliardico del gruppo.

Certo le carte in tavola non cambiano per niente, ma finchè la vena compositiva è così fresca e intrigante, tanto vale cavalcare l’onda. “Hammered Again” è un susseguirsi di tracce ora veloci, ora più lente e con un tocco di psichedelia. Suoni leggermente riverberati, chitarre belle grasse, la voce roca e incisiva del buon Mikey Tucker e il gioco è fatto.

Come vedete non ci vogliono dei miracoli per suonare freschi e coinvolgenti. Se già l’opener “Life’s A Bitch”, tosta e trascinante, ci farà saltare come grilli, la successive “Lookin’ Down The Barrel”, pur un pizzico più lenta e inacidita dall’anima stoner della band, mette in luce la bontà degli assoli della chitarra di Ben Couzens, che insieme ai refrain mnemonici costituisce uno dei punti focali del disco. Che poi sia un rock a tutta birra come quello delle irresistibili “Fuel Injected”, “Black Dog” e “Reign Supreme”, oppure l’heavy/stoner desertico che odora di cannabis di “Promised Land” e di “High As A Kite”,  poco importa: la musica non cambia e sarà difficile rimanere fermi.

E allora su il volume, divertiamoci con questi rockers sfacciati e godiamocela alla grande. Perchè, per dirla come loro: “…la vita fa schifo. E poi muori”.

Voto recensore
7
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Life’s A Bitch
02. Lookin´ Down The Barrel
03. Electric Sunshine
04. Fuel Injected
05. Black Dog
06. Promised Land
07. Reign Supreme
08. Sick (Of Being Sick)
09. Hammered Again
10. High As A Kite
11. Alcohol (Bonus Track)


Sito Web: http://www.mammothmammoth.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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