West Bound – Recensione: Volume I

Potente, epico, diretto: questo “Volume I” che esce a nome West Bound è davvero una piacevole sorpresa per gli amanti dell’hard rock classico, quello magniloquente di stretta osservanza Rainbow per intendersi. Sempre che di sorpresa si possa parlare al cospetto di due nomi di livello come il padre del progetto Chas West – che prosegue sulla strada intrapresa con l’ottimo album dei Resurrection Kings – e l’ottimo Roy Z.

Curioso, viste le coordinate stilistiche, che la release date coincida (era successo pure con i Resurrection Kings) con quella dei Last In Line, che la band di Chas West supera in un certo senso nel suo stesso campo. La sincopata “Dance Of Life” è di una potenza devastante, arricchita dall’urlo di West, che incendia pure la più commerciale (si fa per dire) “Ain’t Gonna Drown”, che richiama vagamente i primi Whitesnake. Grande merito va dato al sempre eccellente contributo di Roy Z, capace di scrivere e suonare con assoluta naturalezza e credibilità nel 2019 materiale che potrebbe tranquillamente essere stato scritto 35 o 40 anni fa. Tanto ordinaria nella scrittura quanto intensa nell’interpretazione la ballad “Beautiful Dream”, funziona meno la strappalacrime “Turn To You”. Strepitosa “Roll The Bones”, apice di “Volume I” posto proprio nel cuore dell’album, che potrebbe essere una outtake di “Perfect Strangers” con il suo incedere sinuoso e quasi magico. Benissimo pure l’urgenza della più leggera “No Room For Sympathy”, prima della chiusura doverosamente magniloquente con “The Traveller”.

L’hard rock classico, quello che funziona sempre, soprattutto in mani forti come quelle di chi ha scritto e interpretato “Volume I”.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Frontiers Records

Anno: 2019

Tracklist: 01. Never Surrender 02. Dance Of Life 03. Ain’t Gonna Drown 04. Beautiful Dream 05. Nothing 06. Roll The Bones 07. On My Own 08. Keeper Of The Flame 09. Turn To You 10. No Room For Sympathy 11. The Traveller
Sito Web: https://www.facebook.com/chaswestofficial/

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