Murg – Recensione: Varg & Björn

“Varg & Björn”, ovvero “il lupo e l’orso”, è il primo studio album dei Murg, two-piece svedese originario della zona rurale di Bergslagen e dedito a un black metal di stampo classico che affronta, a livello concettuale, il rapporto tra l’uomo e la natura.

All’ascolto dell’opera, licenziata da Nordvis, notiamo come la band ci porti indietro di quasi vent’anni, forte di uno stile musicale incontaminato che fugge ogni possibile compromesso con le evoluzioni subite dal genere nel corso del tempo. “Varg & Björn” inanella una serie di tracce vecchia scuola ma non per questo oltranziste. Certo la concezione di black del duo è decisamente algida e rarefatta, i brani poggiano su strutture semplici in cui emergono tappeti di riff veloci e poco fantasiosi, una sezione ritmica lineare e uno screaming raggelante, eppure i i Murg adottano una forma canzone tanto semplice quanto efficace.

La band punta molto su melodie portanti pregne di un afflato epico, immediate e capaci di solleticare le corde dell’emozione, al di là di strutture del tutto elementari. Il platter è scorrevole nella sua immediatezza e comunica sensazioni fredde e desolanti, proprio ciò che ci può aspettare da un black dal taglio antico e pagano. Episodi come “Nejederna Brinner” e “Massvandring & Blodbad”, costituiscono il climax. La prima è una traccia veloce e senza compromessi, ma sorretta dalla fisicità della melodia principale, che si accompagna a una prestazione vocale intensa. Il secondo brano posto ad esempio è invece un mid tempo che non esclude una soluzione un pizzico differente come gli arpeggi, posti in apertura di un episodio fiero e in parte intimista.

In “Varg & Björn”davvero non vi è nulla di originale o che non sia già ben noto ai cultori del black metal, ma i due svedesi svolgono comunque un buon lavoro (per quanto rivolto a pochi), utilizzando con ragione uno stile essenziale che punta tutto sull’emotività piuttosto che sul perfezionismo tecnico. A dimostrarlo troviamo ancora una titletrack che ci trasporta in un crepuscolo invernale e l’outro “Ett Slut, Ingen Början”, una serie di arpeggi di chitarra ripetuti ad libitum ma che costruiscono  una melodia sognante e d’effetto. Un disco “for fans only” che sarà gradito agli estimatori della vecchia scuola.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Nordvis Produktion

Anno: 2015

Tracklist:

01. Vindarna Luktar Rök
02. Nejderna Brinner
03. Grannen är Din Fiende
04. Massvandring & Blodbad
05. Den Starkes Rätt
06. Farsoternas Afton
07. Varg & Björn
08. Ett Slut, Ingen Början


Sito Web: http://www.nordvis.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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