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The Flight Of Sleipnir – Recensione: V.

Convincente ritorno in scena per gli americani The Flight Of Sleipnir, che presentano al pubblico il quinto studio album programmaticamente intitolato “V.” e licenziato da Napalm Records, una label che certamente darà maggiore visibilità al gruppo dopo alcuni anni passati nel panorama underground.

Il two piece composto da David Csicsely e Clayton Cushman (li ricordiamo anche negli acts di extreme metal Acherion Dirge e Throcult) livella quei difetti che il nostro portale aveva riscontrato in occasione del precedente “Saga” (la recensione). La band non opta per un mutamento stilistico, semplicemente le varie componenti del sound si combinano al meglio, grazie a un maggiore taglio progressive del lavoro e in generale all’alternarsi (con invidiabile equilibrio) tra doom/atmospheric black e parentesi folcloristiche dal sapore silvano che talvolta risvegliano intriganti sensazioni zeppeliniane.

Ne abbiamo immediato esempio nell’opener “Headwinds”, che parte pacata per poi trasformarsi in un episodio solido e plumbeo, sul quale gravita però un alone melodico fornito dalla musica popolare, ovvero percussioni e chitarre acustiche che tessono trame sognanti ed eteree. Decisamente più arrembante, “Sidereal Course” mostra come sia maturata l’anima estrema dei nostri, che pur rimanendo legati al consueto immaginario doom/black, risultano più vari ed incisivi senza ricorrere a sperticate dimostrazioni di tecnica esecutiva.

Ottime anche “Gullveig”, fortemente folk oriented ma dal finale granitico e la successiva “Archaic Rites”, brano che predilige atmosfere folk/prog vagamente crimsoniane e arricchito dall’intervento di una voce femminile che si adagia su di una linea melodica portante davvero piacevole. La conclusiva “Beacon In Black Horizon” è una suite di oltre undici minuti che riassume l’essenza del gruppo con una maggiore alternanza tra muscolarità e melodie agresti, forse il brano più ostico dell’album ma pur sempre dotato di orecchiabilità.

“V.” ci consegna il duo del Colorado in ottima forma, finalmente autore di un platter dove lo stile dei Flight Of Sleipnir si rende davvero caratteristico.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2014

Tracklist:

01.  Headwinds
02.  Sidereal Course
03.  The Casting
04.  Nothing Stands Obscured
05.  Gullveig
06.  Archaic Rites
07.  Beacon In Black Horizon


Sito Web: https://www.facebook.com/THEFLIGHTOFSLEIPNIR

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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