Myrah – Recensione: Until The End Of Time

A tre anni di distanza dal debole “My Deliverance”, gli svedesi Myrah si riaffacciano sul mercato discografico con “Until The End Of Time”, terza prova sulla lunga distanza per il five-piece nordeuropeo.

Il nuovo capitolo conferma quelli che sono i punti di forza e i difetti di un gruppo autore di un gothic metal dall’ampio spettro melodico e in cerca di consensi, ma se il precedente album appariva noioso e derivativo, “Until The End Of Time” inanella per lo meno una serie di brani intriganti, forti di un refrain indovinato e di una melodia portante efficace.

Episodi come l’iniziale “Taken”, cavalcando l’onda di quanto insegnato dai Sentenced durante la loro parabola evolutiva, alterna melodie toccanti a un robusto groove metallico, mentre il vocalist Patrik Essman si divide tra il tono pulito e un robusto growl. L’ascolto suggerisce cone lo strumento principe sia la chitarra, che guida la sorte dei pezzi e si prodiga in buoni assoli, ma non mancano sfumature melodiche a base di tastiera o sporadici ricorsi alla voce femminile ad arricchirre i caratteri malinconici del genere proposto. Ne abbiamo un esempio nell’introspettiva “My Angel”, delicata e dai ritmi più ragionati.

Talvolta il gruppo infila la canzone, se non palesemente ruffiana, più orecchiabile e con un certo appeal radiofonico, come dimostrano “I Lied” e il singolo “She Rides The Nght”, entrambe dotate di un refrain ficcante e testimoni di come anche un goth rock in chiave Sisters Of Mercy abbia lasciato il segno. Certo undici brani non sono pochi e nella seconda metà del platter abbondano le similitudini e si registra un calo di tensione, che si riassesta su buoni livelli in occasione della titletrack, buon compromesso tra suggestioni romantiche e la potenza del metal.

In definitiva un ascolto gradevole, nonostante alcune punte di noia “Until The End Of Time” potrà solleticare il palato agli estimatori del gotico.

Voto recensore
6
Etichetta: Art GAtes Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Taken
02. My Angel
03. I Lied
04. Into Oblivion
05. Ge Mig Liv
06. She Rides The Night
07. Addicted To Darkness
08. The Storm
09. Vandring i Ensamheten
10. A Shadow Screams My Name
11. Until The End Of Time


Sito Web: http://myrahband.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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