Edge Of Paradise – Recensione: Universe

Heavy metal robusto, dai tratti classici con qualche spruzzata “goth” ed elettronica: gli Edge Of Paradise con “Universe” giocano al rialzo e puntano fortissimo sul successore di “Immortal Waltz”.

A livello musicale a colpire è la voce di Margarita Monet, decisa e sufficientemente melodica da guidare con sicurezza le sorti del quintetto. Quello che colpisce è la capacità del compositore David Bates (chitarrista della band) di coniugare una serie di elementi semplici ed efficaci, senza abusare del “già sentito”.

“Alone” per esempio è un la giusta sintesi di quanto scritto: lineare nella struttura, ma con momenti emozionanti capaci di aumentare tensione all’interno di una struttura “semplice”. La Monet dietro al microfono è certamente al suo agio, e quel piglio battagliero è decisamente ben più apprezzabile di tanta forzata melodia in giro oggigiorno. Bella la tensione di “Hollow”, dimostrazione calzante delle righe precedenti.

Con la successiva “World” i tempi si riducono drasticamente, ed entra in scena una sorta di ballad pianistica che cresce sostenuta da percussioni e batteria. Chiude il disco la strumentale “Burn The Sun”, sintesi estrema delle trame musicali dei nostri, una buona canzone che con un linea di voce azzeccata avrebbe raccolto qualche consenso in più.

Il disco funziona, certamente, ma resta l’impressione di un prodotto che non ha ancora quella fatidica marcia in più per spiccare il grande balzo in avanti rispetto a tanti altri.

Bene, ma ancora margini di miglioramento e crescita da costruire e sfruttare.

Saverio Spadavecchia

view all posts

Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login