Austrian Death Machine – Recensione: Triple Brutal

Dopo Total Brutal (la recensione), Double Brutal (la recensione), non poteva mancare uno scontato Triple Brutal, di cui tutto il panorama musicale estremo avvertiva il bisogno. Ebbene sì, Tim Lambesis, nonostante le traversie legali che lo stanno vedendo protagonista, è riuscito tramite una campagna di crowdfunding a pubblicare il terzo lavoro della sua band “parodia” liberamente ispirata al personaggio di Arnold Schwarzenegger.

Occorre precisare che il piglio è rimasto sempre lo stesso, vale a dire quello scanzonato e dissacrante, che trova negli inserimenti recitati con forte accento austriaco una valida rappresentazione ed ossatura portante, lo dimostra l’opener “1, Neah 1,2”, ovvero un minuto di sarcastico soundcheck.

Musicalmente la band ripropone un sound molto simile a quello degli As I Lay Dying, main project del caro Tim Lambesis, spogliata egregiamente delle parti più melodiche per lasciare ampio campo ad una sana dose di metallo pesante…ma poco pensante. Ascoltare gli ADM impone una massiccia immedesimazione nel mood adatto al contesto, senza prendersi troppo sul serio, mica tanto in fondo, preparandosi a godere di tanto groove e riff tritaossa. Rispetto al passato non c’è nulla di nuovo, rispetto alla concorrenza nemmeno, allora perché dare valore a questo side project? Semplicemente perché costituito da diciotto canzoni davvero godibili e ben fatte, merito anche dei personaggi che hanno preso parte alla creazione di questa fatica, tra i quali ricordiamo Dave Nassie, chitarrista dei Bleeding Trough, Brandon Trahan, batterista degli Impending Doom, Doc Coyle dei God Forbid, Jamey Jasta degli Hatebreed, solo per fare alcuni nomi.

Impossibile citare un brano piuttosto che un altro, sono tutti sulla stessa lunghezza d’onda e meritevoli di un headbanging sfrenato, da rimarcare la seconda traccia “I’ll Be Back”, vero e proprio manifesto delgruppo, e la conclusiva “It’s Turbo Time”, in cui uno sfrenato Punk Hardcore pervade gli Austrian Death Machine, ovviamente il titolo è una citazione dal film “Jingle All The Way” che ha visto protagonista proprio il buon Arnold Schwarzenegger.

Senza voler filosofeggiare sul futuro del Metalcore, “Triple Brutal” è un album che mena legnate ad ogni traccia, non c’è altro da dire.

Voto recensore
7
Etichetta: Artery Recordings

Anno: 2014

Tracklist:

01. 1, Neah 1, 2
02. I'll Be Back
03. Chill Out Dickwad
04. Prepare To Be Conquered
05. One More Rep
06. I Hope That You Leave Enough Room
07. Pumping and Humping
08. Crom
09. I Eat Green Berets
10. Acting Advice
11. You Lack Discipline (There Is No)
12. I Know Now Why You Cry
13. I Lied
14. Brutolitics
15. Get Your Story Straight
16. Brutal Recall
17. I'm Not A Pervert
18. It's Turbo Time


Sito Web: http://austriandeathmachine.com/

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