Cradle Of Filth – Recensione: Total Fucking Darkness

In attesa dell’uscita del successore di “The Manticore And Other Horrors” (la recensione), il buon Dani Filth, in collaborazione con Paul Ryan (ex chitarrista del gruppo), propone ai fan incalliti una ristampa del demo “Total Fucking Darkness” (1993), testimonianza ormai introvabile dei primi passi compiuti dai vampiri di Albione.

La release sarà licenziata da Mordgrimm in una lussuosa edizione limitata in doppio Lp, disponibile anche in tre differenti versioni colorate e con un ricco book di foto dell’epoca rimaste inedite. Un bel regalo per chi è particolarmente fedele alla band, niente di più e niente di meno.

Segnaliamo che per l’occasione le cinque tracce del demo originale sono state rimasterizzate e in aggiunta troveremo delle canzoni recuperate dalle sessions del periodo di “Goetia” (1992), album che avrebbe dovuto vedere la luce nei primi anni ’90 ma in seguito abbandonato.

Scordatevi dunque i Cradle Of Filth a cui probabilmente siete abituati, queste vecchie canzoni devono ancora molto a una derivazione death metal, sono molto quadrate e sporche. La voce di Dani non ha nulla a che vedere con il suo attuale e inconfondibile screaming ma è ancora un cavernoso growl, mentre gli accompagnamenti sinfonici sono delle brevi sfumature affidate ai synth. E’ forse solo il brano “The Black Goddess Rises” (poi ripreso in occasione del debut album del ’94, “The Principle Of Evil Made Flesh”) che getta le basi di quella che sarebbe stata l’evoluzione degli inglesi, attualmente in possesso di un sound tanto amato quanto odiato ma davvero inconfondibile.

Per il resto ribadiamo che questa reissue è un pezzo da collezione per i die-hard fans e non vi è nulla che ne giustifichi l’acquisto al di fuori dalla loro cerchia.

Voto recensore
S.V.
Etichetta: Mordgrimm Records

Anno: 2014

Tracklist:

01.  Spattered In Faeces
02.  The Black Goddess Rises
03.  As Deep As Any Burial

04.  Unbridled At Dusk
05.  The Raping Of Faith
06.  Fraternally Yours, 666

07.  Devil Mayfair (Advocatus Diaboli)
08.  The Black Goddess Rises
09.  Seance And Mandrake (Instrumental)

10.  The Raping Of Faith
11.  Unbridled At Dusk
12.  Hekate Enthroned (Instrumental)


Sito Web: http://theorderofthedragon.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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