Header Unit

Electric Wizard – Recensione: Time To Die

Jus Oborn ce l’aveva anticipato in sede di intervista e ora ne abbiamo la conferma definitiva: “Time To Die” è davvero un LP maledetto e pervaso di negatività, più cupo e opprimente che mai. Con il loro nuovo album gli Electric Wizard portano all’eccesso i propri stilemi, offrendoci 65 pesantissimi minuti di stoner/doom e psichedelia che intossicano e angosciano l’ascoltatore dall’inizio alla fine. Fra tracce lunghe, lente e ossessive, riff che sono dei macigni e una voce distante e malata, per chi si approccia al nuovo disco della band inglese non c’è proprio scampo.

I quasi 11 minuti dell’iniziale “Incense For The Damned” rappresentano già una summa di tutto il disco: un’introduzione rarefatta e misteriosa, nella quale i suoni si alternano al rumore dell’acqua che scorre e a una voce narrante, lascia presto spazio a tamburi marziali e a un riff ipnotico che ricorda da vicino la mitica “Funeralopolis” del capolavoro “Dopethrone”. Su questi pattern estenuantemente ripetitivi si innesta la voce sofferente e come sempre effettata di Oborn, che ci conduce in un viaggio allucinante e lisergico anche nelle successive “Time To Die” e “I Am Nothing”; quest’ultima in particolare, nei suoi 11 minuti e mezzo, è un vero e proprio monumento al metal più pachidermico e soffocante.

La breve semi-strumentale (“semi” perché attraversata dagli immancabili inserti cinematografici sempre cari al gruppo) “Destroy Those Who Love God”, pur non rappresentando uno stacco per quanto riguardo il clima d’angoscia che pervade il platter, ci guida alla seconda parte dell’album. Le tracce che seguono sono quattro nuovi terrificanti esempi di negatività tradotta in musica, dominati dalle diaboliche “We Love The Dead” e “SadioWitch”. La conclusiva instrumental “Saturn Dethroned”, grazie alle sue austere partiture d’organo, mantiene alta la tensione fino all’ultimo e termina con una vera sorpresa: la riproposizione dell’indimenticabile frase introduttiva di “Vinum Sabbathi”, ovvero “When you get into one of these groups, there’s only a couple of ways you can get out. One, is death; the other is… mental institutions“. Che per la band si sia chiuso un ciclo e stia per cominciarne uno nuovo?

“Time To Die” è dunque un lungo viaggio nelle tenebre, anche più oscuro di quello a cui gli Electric Wizard ci hanno abituato in passato. Inutile dirvi che se il vostro concetto di metal corrisponde a melodie di facile presa e a riff immediati e diretti, dovete stare assolutamente alla larga da questo platter. Se invece ciò che chiedete al nostro genere preferito è l’esplorazione degli abissi dell’animo umano, avete appena trovato il vostro disco del 2014.

Voto recensore
8,5
Etichetta: Spinefarm Records/Universal

Anno: 2014

Tracklist:

01. Incense For The Damned
02. Time To Die
03. I Am Nothing
04. Destroy Those Who Love God
05. Funeral Of Your Mind
06. We Love The Dead
07. SadioWitch
08. Lucifer’s Slave
09. Saturn Dethroned


Sito Web: https://www.facebook.com/electricwizarddorsetdoom

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login