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Vintersorg – Recensione: Till Fjälls, Del II

A tre anni esatti da Naturbål”, ecco tornare i Vintersorg, progetto ormai stabile nella figura di Andreas Hedlund, che anche questa volta conta sul fido Mattias Marklund alle chitarre e presenta il nuovo innesto Simon Lundström al basso. A sorpresa, la band interrompe la tetralogia degli elementi (iniziata con “Jordpuls” nel 2011) e propone una seconda parte di “Till Fjälls”, l’album di esordio uscito nell’ormai lontano 1998.

Operazione nostalgia? Forse in parte, ma il prodotto è senza dubbio ben riuscito. D’altronde la prerogativa della band è quella di aver creato un sound estremamente caratteristico nell’incorporare l’eleganza del progressive metal, le sognanti melodie del folk e la furia del black con un tratto maturo e personale. Ed è proprio ciò che troveremo in “Till Fjälls, Del II”, un album che recupera le atmosfere passate e le trasporta con giustezza nel contesto contemporaneo.

E’ giocoforza che le strutture dei pezzi siano più lineari e ricordino molto le evoluzioni del black della seconda parte degli anni ’90, ma tutto funziona molto bene e il platter non fa altro che ribadire quel legame con le prime e più ruvide uscite che i nostri in fondo non hanno mai abbandonato. “Jökelväktaren” conferma subito le strutture tipiche degli svedesi, che eludono troppe complessità lasciando che il pezzo presenti una naturale alternanza tra accelerazioni in chiave black e parti cadenzate dal flavour epico. Sale sugli scudi l’inconfondibile voce di Andreas e la cura maniacale degli arrangiamenti. Una linea melodica piacevole e alcune suggestioni medievali, rendono il brano emozionante e carico di pathos.

Gli echi degli anni ’90 arrivano poi in particolare con “Fjällets Mäktiga Mur”, che si snoda lungo una melodia suadente tra sinuosi innesti folk di tastiere e flauti, ancora in un brano battagliero e diretto come “Vinterstorm” e nella conclusiva “Vårflod”, pregiata dalla voce femminile e dall’intenso refrain. Sul secondo disco, la band rivisita quattro brani inediti risalenti all’epoca e mai pubblicati, tra i quali spicca “Köldens Borg”, dal feeling battagliero. Un’appendice interessante che sarà di sicuro gradita ai fans di vecchia data.

Vero è che ogni uscita dei Vintersorg presenta similitudini con quanto fatto in precedenza, ma la band supera lo scoglio con la consueta bellezza delle sue composizioni, questa volta ancora più legate alle origini. Una certezza.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2017

Tracklist: CD1 01. Jökelväktaren 02. En Väldig Isvidds Karga Dräkt 03. Lavin 04. Fjällets Mäktiga Mur 05. Obygdens Pionjär 06. Vinterstorm 07. Tusenåriga Stråk 08. Allt Mellan Himmel Och Jord 09. Vårflod CD2 01. Tillbaka Till Källorna 02. Köldens Borg 03. Portalen 04. Svart Måne
Sito Web: https://www.facebook.com/vintersorganic/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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