Thunder – Recensione: All You Can Eat

Ciascun appassionato di musica ha probabilmente una propria classifica di band molto amate ma che, per motivi ignoti, sono praticamente sconosciute ai più e, in generale, del tutto sottovalutate. I britannici Thunder, tanto misconosciuti nella nostra penisola quanto osannati in terra natia e in altri Paesi, appartengono a questa categoria per chi scrive. I Thunder portano avanti con tranquilla determinazione una carriera con più di venti anni di esperienza alle spalle (anche se il cantante Danny Bowes e il chitarrista Luke Morley suonano insieme dal doppio del tempo), che prosegue indipendentemente dallo scorrere degli anni, dai capelli che si accorciano e dalla salute che si fa traballante. “All You Can Eat” è una celebrazione di quella che è da sempre la dimensione migliore per innamorarsi della musica dei Thunder, vale a dire quella live. Grazie a un set imponente, composto da ben tre dischi per un totale di diverse ore di musica e video, la band ha radunato un live, una session intima di registrazioni in studio e un video documentario pieno di informazioni sulla loro storia recente.

Per una volta, partiamo dalla fine. L’ultimo dei tre dischi che compongono “All You Can Eat” è dedicato ai video e contiene soprattutto un lungo documentario, che alterna immagini in studio, riprese dal video di alcuni importanti concerti tenuti dai Thunder a Londra nel 2014 e una dettagliata intervista; si parla di moltissimi argomenti, e anche se la genesi di “Wonder Days” ha ovviamente uno spazio considerevole, non è l’unico argomento trattato. I membri della band rievocano a turno le tappe principali degli ultimi anni, passando dai live alla malattia di Ben Matthews. A vederli così, seduti su comode poltrone intenti a raccontarsi e a bere the, non si direbbe, eppure i Thunder riescono a trasformarsi in un attimo in una rock band delle più scatenate e hanno la capacità di scuotere, divertire ed emozionare senza nessuna difficoltà.

Alla luce di quanto visto e sentito nel documentario, non stupiscono gli altri contenuti del box set. Il primo disco contiene una serie di registrazioni in studio, composte da un misto fra versioni alternative di tracce estratte sempre da “Wonder Days” a B-sides e pezzi poco noti. Difficile scegliere quali siano i pezzi migliori, ma di sicuro la riproposizione di classici come “Superstition” e “Up Around The Bend”, o la scatenata “The Rocker”, non lasceranno indifferenti.
Il secondo disco, invece, fa esplodere i Thunder in tutta la loro fragorosa potenza e ci presenta le registrazioni del live tenuto a Londra pochi mesi prima dell’uscita ufficiale dell’ultimo album, in cui Danny Bowes e soci presentarono “Wonder Days” in anteprima, insieme a qualche immancabile classico. Nessuna critica neanche in questo caso; il live è registrato bene e mette in risalto sia il perfetto funzionamento della band dal vivo, sia la buona reazione dei molti presenti nell’accogliere i pezzi nuovi. Insomma, i Thunder hanno confezionato un lavoro di caratura imponente, denso come un pranzo da dodici portate ma leggero e godibile come uno snack a metà mattina. E buon appetito.

thuhder all you can eat

Voto recensore
8
Etichetta: earMUSIC

Anno: 2016

Tracklist: Disc 1:

1. Wonder days (Live At RAK Studio 1)

2. The thing I want (Live At RAK Studio 1)

3. When the music played (Live At RAK Studio 1)

4. Black water (Live At RAK Studio 1)

5. Ressurection (Live At RAK Studio 1)

6. I love (Live At RAK Studio 1)

7. Chasing shadows (Live At RAK Studio 1)

8. Serpentine (Live At RAK Studio 1)

9. Be good to yourself (Live At RAK Studio 1)

10. The rocker (Live At RAK Studio 1)

11. Superstition (Live At RAK Studio 1)

12. Up around the bend (Live At RAK Studio 1)

13. I'm down (Live At RAK Studio 1)

14. The stealer (Live At RAK Studio 1)

Disc 2: 1. Backstreet symphony (Live At The Brooklyn Bowl)

2. The thing I want (Live At The Brooklyn Bowl)

3. Black water (Live At The Brooklyn Bowl)

4. Low life in high places (Live At The Brooklyn Bowl)

5. Be good to yourself (Live At The Brooklyn Bowl)

6. Wonder days (Live At The Brooklyn Bowl)

7. The Devil made me do it (Live At The Brooklyn Bowl)

8. Ressurection day (Live At The Brooklyn Bowl)

9. Stand up (Live At The Brooklyn Bowl)

10. The rocker (Live At The Brooklyn Bowl)

11. Love walked in (Live At The Brooklyn Bowl)

12. Dirty love (Live At The Brooklyn Bowl)

13. Up around the bend (Live At The Brooklyn Bowl)

14. Just another suicide (Live At The Brooklyn Bowl)

Disc 3: Wonder Days The Film
Sito Web: https://www.facebook.com/thunderonline/?fref=ts

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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