Artisti Vari – Recensione: This Man Of Steel (A Type O Negative Italian Tribute In Loving Memory Of Peter Steele)

Esattamente cinque anni fa, in un funesto mese di Aprile, ci lasciava per sempre il carismatico Peter Steele, leader dei seminali Type O Negative. Non c’è bisogno di annoiarvi con una lunga biografia di questo gruppo fondamentale, ma di certo è importante sapere come i T.O.N. furono tra i più importanti esponenti del goth metal inteso all’americana maniera, una sorta di trait d’union tra un doom di sabbathiana memoria, la darkwave inglese e un concetto di gotico severo e rigoroso, ma che eludeva troppi luoghi comuni facendo propria una dimensione sessuale e fisica, dove le idee e le sperimentazioni non mancavano mai. E’ meglio vivere e godersela piuttosto che deprimersi. Su questo siamo tutti d’accordo.

La bella iniziativa di Darkitalia raccoglie attorno a sè numerosi esponenti del panorama darkwave/post punk (e limitrofi!) italiano, ciascuno intento a rielaborare una celebre canzone del gruppo con un doppio filo-guida, ovvero nell’attenzione a far sì che il pezzo resti riconoscibile ma altrettanto ricostruito con uno stile personale. Perchè, ricordiamolo, una buona cover non deve essere una mera copiatura ma piuttosto una rielaborazione, un dipingere un’opera già nota arricchendola con il proprio stile. E in questo senso “This Man Of Steel” non delude affatto. Quindici brani dove ogni artista si impegna nel tributare Peter Steele e i Type O Negative con personalità, talvolta finendo per costruire quasi un brano nuovo (e il “suicide-pop” degli Spiritual Front insegna), talaltra non distanziandosi più del dovuto dallo spirito originario, senza però incappare nel copia e incolla.

Varrebbe la pena soffermarsi au oni singolo pezzo, ma per ragioni di spazio e di tempo ci limiteremo a una carrellata dove emergono le performance dei milanesi Vidi Aquam, chiamati in apertura con un’algida ma suadente rilettura di “Christian Woman”, seguita da una versione oscura ed elegante di “Love You To Death” di Daniele “Manguss” Cagnotto. Arriviamo sui lidi new wave con i celebri Ottodix, presi a destrutturare “Be My Druidess” e citiamo ancora le derive industriali che i Lenz danno a “We Hate Everyone” e le sperimentazioni elettroniche/synthpop che donano un tocco inaspettato alla hit “My Girlfriend’s Girlfriend”, qui affidata ai Tourdeforce.

I Date At Midnight, forse uno dei gruppi più direttamente influenzati dai T.O.N., propongono un’ottima versione soffocante e oscura di “Black No.1”, mentre il gruppo avantgarde dei Dim Arcana, rivede “Bloody Kisses” con gusto e personalità. Intrigante e più lontana dall’immaginario neofolk caro alla band è la “Green Man” proposta dai bolognesi Lia Fail, uno dei brani più interessanti in chiusura insieme all’emozionante “September Sun”, catturata in tutta la sua dolcezza dalla magnifica voce di Rita Tekeyan.

Un tributo ben fatto e reso con personalità dagli artisti che ne hanno preso parte, un’iniziativa lodevole per riscoprire i classici dei Type O Negative e godere di un insieme di gruppi davvero validi, testimonianza di quanto il nostro underground sia vasto e accolga artisti versatili. “This Man Of Steele” è distribuito tramite bandcamp a questo indirizzo, il download è totalmente gratuito.

Voto recensore
S.V.
Etichetta: Indipendente

Anno: 2015

Tracklist:

01. Vidi Aquam – Christian Woman
02. Manguss – Love You To Death
03. Ottodix – Be My Druidess
04. Dade City Days – She Burned Me Down (feat. Luca Urbani)
05. Caron Dimonio – I Don’t Wanna Be Me
06. Lenz – We Hate Everyone
07. Tourdeforce – My Girlfriend’s Girlfriend
08. FURVUS – Glass Walls Of Limbo (Byzantine Goa Mix)
09. Date at Midnight – Black No.1
10. Dim Arcana – Bloody Kisses
11. The Stompcrash – Blood & Fire
12. Lia Fail – Green Man
13. Vanity – Red Water
14. Rita Tekeyan – September Sun
15. Spiritual Front – Everything dies


Sito Web: https://darkitalia.bandcamp.com/album/this-man-of-steel

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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