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Carach Angren – Recensione: This Is No Fairytale

Non aspettiamoci grosse novità dai Carach Angren. Il three piece olandese torna sul mercato discografico tre anni dopo “Where The Corpses Sink Forever” (la recensione) ribadendo tutti i pro e i contro di una formula sonora ormai consolidata, che se da un lato conferma l’ottimo mestiere del gruppo nel combinare partiture di musica sinfonica e metal, dall’altro elude ogni possibile effetto sorpresa.

Per fortuna l’ensemble formato da Namtar (batteria), Seregor (voce e chitarra) e Ardek (tastiere e orchestrazioni) continua a veleggiare sopra le media del genere senza ricorrere a chissà quali orpelli, semplicemente grazie a capacità compositive affinate e continua ricerca dell’estetica del pezzo. “This Is No Fairytale” prosegue in linea concettuale con i suoi predecessori basandosi su di una narrazione gotica e romanzesca che questa volta ha come protagoniste le streghe. L’ascolto non va incontro a particolari cali di tensione, la musica classica qui proposta in vesti cupe e vagamente operistiche si incastona molto bene nell’anima black del gruppo, che predilige esecuzioni veloci dalle quali emerge la tecnica esecutiva di ogni singolo elemento.

Certo le mani esperte di Patrick Damiani (Falckenbach, Rome, Umbra Et Imago) e di Peter Tägtgren in fase di produzione sono un coadiuvante non da poco, ma al gruppo continuiamo a riconoscere la capacità di adottare soluzioni che rendono l’ascolto più vario e scorrevole, a partire dallo sporadico ricorso a mid tempos epici per arrivare alle alternative vocali proposte da Seregor, che talvolta interpreta i brani con voce sussurata e pulita, evidenziandone i tratti drammatici e teatrali.

Evocativi ed eleganti senza incappare in pacchianerie di sorta, i Carach Angren mostrano alcuni nervi scoperti solo nelle lieve ripetitività delle strutture dei brani più veloci, ma l’ascolto resta piuttosto sfaccettato, viaggiando dalla feralità di episodi come “There’s No Place Like Home” (guarda QUI il video) e “Two Flies Flew Into A Black Sugar Cobweb” (pur sempre smussati agli angoli dalle abbondanti orchestrazioni che li irrorano), all’approccio più ragionato ed epico di “When Crows Tick On Windows” e “The Witch Perished In Flames”. Non mancano leggere diversioni dal genere, come dimostra “Dreaming Of A Nightmare In Eden”, sorta di brano di darkwave neoclassica a ricordare alcune cose dei Sopor Aeternus, ovviamente riadattati al contesto.

In definitiva “This Is No Fairytale” mantiene i Carach Angren su buoni livelli. Una band che non fa gridare al miracolo ma senza dubbio competitiva come poche altre.

Voto recensore
7
Etichetta: Season Of Mist

Anno: 2015

Tracklist:

01.  Once Upon A Time…
02.  There’s No Place Like Home
03.  When Crows Tick On Windows
04.  Two Flies Flew Into A Black Sugar Cobweb
05.  Dreaming Of A Nightmare In Eden
06.  Possessed By A Craft Of Witchery
07.  Killed And Served By The Devil
08.  The Witch Perished In Flames
09.  Tragedy Ever After


Sito Web: https://www.facebook.com/carachangren

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. legion666

    bah,sono molto dispiaciuto….ma a parte le prime due tracce , il resto è una gran noia …peccato…i precedenti lavori erano ottimi!

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