Winterage – Recensione: The Inheritance of Beauty

Si intitola “The Inheritance Of Beauty” il secondo disco dei Winterage, gruppo italiano alla seconda prova sulla lunga distanza. Dopo la pubblicazione dell’album d’esordio “The Harmonic Passage” nel 2015 per Nadir Music, i Nostri sono passati sotto l’egida della Scarlet Records e ci propongono dieci brani oltre un’ora di musica. 

Per chi non avesse ancora avuto modo di ascoltare la band fondata dal violinista Gabriele Boschi e dal tastierista Dario Gisotti, sappiate che i Winterage sono fautori di un Symphonic Power Metal di buona fattura che si va a inserire nel solco tracciato più di vent’anni fa dagli allora Rhapsody. Se siete amanti di questo tipo di sonorità, allora potete tranquillamente approcciare l’ascolto di questo full-lenght: sin dalle primissime note dell’openerOverture”, infatti, è evidente che il combo non ha modificando la sua proposta, continuando a puntare sulla commistione di generi all’apparenza così lontani. In tal senso, la title-track giunge a ricordarci quanto musica sinfonica e Metal, invece, possano coesistere brillantemente: una cavalcata trionfale, coinvolgente che fa dell’epicità e della maestosità degli arrangiamenti il suo punto di forza. La voce potente di Daniele Barbarossa e la chitarra solista di Riccardo Gisotti impreziosiscono un brano di immediata presa. 

 

 

In questa prima parte di The Inheritance Of Beauty”, non ci sono tanti attimi per rifiatare: “The Wisdom of US” è un brano tosto, caratterizzato da un riff solido e un ritornello coinvolgente, di quelli da cantare a squarciagola; stesso discorso può essere esteso alla successiva “Of Heroes and Wonders”, anche se in questo caso il ritmo aumenta decisamente. Tutte le composizioni possono vantare il contributo del violino di Boschi che, oltre a imprimere un taglio più folk, rende più personale la proposta dei Nostri. Purtroppo, però, non tanto originale da rendere i Winterage un unicuum nel panorama della scena Metal.

Perché tra i solchi di questo disco si sente tutto l’amore dei membri del gruppo per questo genere, appaiono evidenti le loro doti esecutive, l’incredibile gusto per la melodia e l’ottima produzione e cura con la quale questo prodotto è stato confezionato; ma tutto questo non può far passare in secondo piano l’aspetto derivativo di questi brani, il loro essere legati a un retaggio ben definito, spesso troppo abusato. Abbiamo citato in apertura i Rhapsody e, in alcuni casi, il rimando alla prima fase della band triestina è fin troppo ingombrante, e penalizza oltremodo la riuscita del disco. Ma non mancano richiami ad altri gruppi quali Elevenking, Heimdall o Ancient Bards.

Certo, non possiamo non compiacerci dell’ascolto di “Orpheus and Eurydice”, della potente “Chain of Heaven” o dell’affascinante suiteThe Amazing Toymaker”, brano articolato in cui i Nostri mettono in mostra la loro perizia riprendendo la suite di Pyotr Ilyich TchaikovskyLo Schiaccianoci”; inoltre, non mancano altri episodi interessanti come la orientaleggiante “Oblivion Day” o la struggente ed evocativa “La Morte di Venere”, ma, pur nella bellezza, queste tracce non riescono a smarcarsi dall’ombra lunga di band più affermate.

Visto il grande potenziale messo in campo, però, ci sentiamo di spronare i Winterage a portare avanti la loro proposta, trovando una strada che possa essere maggiormente peculiare, tale da rendere il loro sound riconoscibile sin dal primo ascolto. “The Inheritance of Beauty” è solo il secondo lavoro e ci sono tutti i margini per vedere il gruppo splendere di luce propria.

 

Winterage - The Inheritance of Beauty
Etichetta: Scarlet Records

Anno: 2021

Tracklist: 01. Ouverture 02. The Inheritance Of Beauty 03.The Wisdom Of Us 04. Of Heroes And Wonders 05. The Mutineers 06. Orpheus And Eurydice 07. Chain Of Heaven 08. La Morte Di Venere 09. Oblivion Day 10. The Amazing Toymaker
Sito Web: https://winterage.net/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Alessia Artesani

    Mi è venuta voglia di ascoltarlo e non me ne sono pentita.

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