Triosphere – Recensione: The Heart Of The Matter

Ancora semisconosciuti per la maggior parte degli amanti del metal, i Triosphere sono una delle migliori, ma purtroppo ancora sottovalutate, realtà musicali degli ultimi anni. Quattro anni dopo l’ottimo successo riscosso con “The Road Less Travelled” (2010), i norvegesi tornano a far parlare di sé e lo fanno in grande stile, presentandoci quello che secondo noi è la loro miglior release finora. “The Heart Of The Matter” riprende in parte il percorso lasciato con il precednete album e non si discosta affatto dalla proposta che già conosciamo, un melodic metal moderno sapientemente mescolato a sonorità heavy e power.

Quello che essenzialmente il combo di Trondheim offre è un disco potente ed energico, quasi “ispirato”, complici forse le influenze provenienti dalle band con le quali il quartetto ha avuto il piacere di condividere il palcoscenico in passato (Kamelot, Arch Enemy, Jorn Lande fra i tanti): nel corso di questi 55 minuti, i nostri inanellano dodici pezzi che racchiudono ritornelli orecchiabili, melodie accattivanti e carica alla massima potenza. Tutto questo è reso soprattutto grazie alla strabiliante performance della bassista e vocalist Ida Haukland, versatile e grintosa, che in certi frangenti ricorda moltissimo la Doro internazionale. Le tracce sono gagliarde, magniloquenti ed adrenaliniche, come conferma sin da subito l’opening track “My Fortress” e risultano essere ben arrangiate sotto qualsiasi punto di vista, complice anche la produzione affidata ad uno dei maggiori esperti del settore, Jens Bogren, che fornisce al platter un sound perfetto. Un meritato plauso va sia al guitar work che mette in luce la prestazione ineccepibile dei due chitarristi, T.O. Byberg e Marius Silver Bergesen, come presentato in “Breathless” o “As I Call”, sia alla sezione ritmica dell’ormai ex batterista Ørjan Aare Jørgensen, presosi una pausa dopo la registrazione dell’album.

Citare alcuni dei brani più rappresentativi del disco non è una situazione facile, poiché ogni traccia ha il proprio carattere e nel complesso i Triosphere ci hanno regalato un album molto valido, immediato ed abbastanza variegato, dove la band sfoggia il suo lato più heavy (“Storyteller”), alternando giri di basso veramente lodevoli (“Remedy”, “The Sphere”) a sonorità più power-oriented (“Steal Away The Light”), senza disdegnare cori che rimanderebbero a qualsiasi gruppo symphonic metal che si rispetti (“The Heart’s Dominion”). In sintesi, “The Heart Of The Matter” riconferma la potenzialità del quartetto norreno e questo terzo disco non fa altro che avvalorare la nostra convinzione: i Triosphere si meritano un posto nel cuore dei metal fans! Chi ha avuto la possibilità di vedere la band dal vivo, sai di cosa i nostri siano capaci, mentre coloro che, purtroppo, hanno perso la chance di vederli in azione potranno sicuramente rifarsi con l’ascolto di questo nuovissimo album. Se volete un disco articolato, genuino e diretto, questo è l’album che fa al caso vostro!

Voto recensore
8
Etichetta: AFM Records

Anno: 2014

Tracklist:

01. My Fortress
02. Steal Away The Light
03. The Sentinel
04. Breathless
05. Departure
06. The Heart’s Dominion
07. As I Call
08. Relentless
09. The Sphere
10. Remedy
11. Storyteller
12. Virgin Ground


Sito Web: http://www.thetriosphere.com/

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