Winterage – Recensione: The Harmonic Passage

I Winterage hanno imbastito un’opera davvero imponente. Per il disco d’esordio “The Harmonic Passage”, la band genovese ha chiamato a sé una vera orchestra di quaranta elementi, roba da far impallidire i Rhapsody Of Fire e far morire d’invidia gente che, dopo tanti anni di onorata carriera, sogna di registrare i propri pezzi accompagnato da  musicisti classici. Ed il power metal sinfonico dei nostri, arrichito da arrangiamenti così curati, guadagna inevitabilmente in magniloquenza, epicità ed emozionalità, creando atmosfere rare a trovarsi in un album hard ‘n heavy. Se consideriamo che i componenti della band sono pure giovanissimi, abbiamo il quadro completo di un lavoro che non può essere assolutamente ignorato dai fan di Rhapsody, appunto, Dark Moor ed Elvenking.

Non a caso abbiamo citato la band di Damna e soci, poiché il violino solista in formazione nei Winterage (suonato con perizia da Gabriele Boschi) dona quel tocco folk in più ai pezzi di “The Harmonic Passage”. Si parte con la title track, presa direttamente in prestito da “Legendary Tales”, per i cori battaglieri e gli inserti sinfonici, oltre che al guitar riff spedito ed intenso. Si, perché il gruppo genovese non dimentica mai la propria anima metal, pur contaminata dalla musica classica nei passaggi solisti e nei crescendo di fiati e nelle aperture della sezione di archi, come nella seguente “The Flame Shall Not Fade”. E se l’orchestra non vi basta, i Winterage si avvalgono anche di un coro a supporto delle vocals di Daniele Barbarossa, che permette a brani come “Golden Worm” di uscire letteralmente dal nostro lettore. Ciò che stupisce è la disinvoltura con cui i nostri si avvalgono dei musicisti a supporto, inserendo solo ove necessario la carica esplosiva che solo l’orchestra è in grado di dare: ascoltate i nove minuti della conclusiva “Awakening” per apprezzare fino in fondo questo connubio. Se proprio dobbiamo trovare il pelo nell’uovo all’interno di “The Harmonic Passage”, non ho trovato particolarmente riuscita “La Grotta Di Cristallo”, cantata interamente in italiano. Davvero difficile all’esordio riuscire a centrare in pieno un brano in lingua madre che, alle orecchie di chi scrive, più che vicino ai passaggi bucolici di Branduardi ed epici dei Rhapsody Of Fire, mi ha ricordato i Cavalieri Del Re nelle sigle dei cartoon. Ma si tratta solo di un peccato di gioventu’ che si puo’ perdonare, una goccia in mezzo a un mare di musica, davvero con la m maiuscola.

I Winterage hanno composto un esordio ambizioso, notevole e pienamente riuscito. “The Harmonic Passage” ci consegna l’ennesima band tricolore degna di valore che, con un po’ di fortuna, potrebbe davvero fare il botto con un prodotto che non ha nulla da inviadiare alle uscite più importanti del genere.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Nadir Music

Anno: 2015

Tracklist:

01. Ouverture In Do Minore
02. The Harmonic Passage
03. The Flame Shall Not Fade
04. Wirewings
05. Son Of Winter
06. La Caccia di Tùrin
07. Golden Worm
08. Victory March
09. La Grotta Di Cristallo
10. Crown To The Crowds
11. Panserbjørne
12. The Endless Well
13. Awakening


Sito Web: http://www.winterage.net/

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