Devilment – Recensione: The Great And Secret Show

I Devilment nascono nel 2011 da un’idea del chitarrista Daniel Finch (già mente dei goth rockers 13 Candles) uomo con la fortuna di annoverare nella propria cerchia di amicizie nientemeno che Mr. Dani Davey dei ben più noti Cradle Of Filth, il quale, dopo aver ascoltato un rough mix del materiale del gruppo, si è detto tanto colpito da voler collaborare in veste di vocalist. Tutto il resto viene dunque da sé, dal deal con la prestigiosa Nuclear Blast alla registrazione presso i Grindstone Studios del Suffolk, dove la mano esperta di Scott Atkins (Behemoth, Cradle Of Filth, Amon Amarth, Gama Bomb) ha fornito al lavoro una produzione perfetta, in linea con le esigenze del mercato discografico odierno.

Fa comunque piacere poter dire che al di là di questo battage pubblicitario che molto deve ai grossi nomi del music business, l’opera prima “The Great And Secret Show” (i dettagli) sia tutto sommato anche un buon disco. Devilment è un progetto difficilmente inquadrabile in uno stile preciso (tanto che le stesse note promozionali parlano semplicemente di “metal”), ma ad un ascolto possiamo notare come esso flirti con sonorità estreme edulcorate dal taglio decisamente moderno, una sorta di melodic death con alcune inflessioni –core molto, ma molto groovy, che il buon Scott ha poi provveduto a laccare ulteriormente.

L’opener “Summer Arteries” evidenzia subito il modus operandi del gruppo, ovvero il ricorso a un sound sostenuto basato su parti di chitarra veloci e thrashy ed un’atmosfera piuttosto oscura e misteriosa. Il pezzo in sé non sembra decollare fino in fondo, ma tutto si aggiusta già con la successiva “Even Your Blood Group Rejects Me”, (guarda QUI il video) sorretta da un refrain impeccabile e mnemonico e arricchita dalle tastiere della brava Lauren Francis, che contribuisce anche con alcune parti di cantato (su, poteva mica mancare l’accompagnamento di voce femminile!)

L’album prosegue su questa linea, attraverso dei pezzi che fanno leva su melodie tanto graffianti quanto assimilabili, con la potenza ad essere smussata agli angoli da gradevoli passaggi barocchi (di tanto in tanto, entra in gioco anche il violino). Il nostro Dani sembra davvero a suo agio e tralascia lo screaming al vetriolo che ben conosciamo a favore di tonalità rauche ma ben comprensibili. Altri episodi particolarmente riusciti sono “Girl From Mystery Island”, veloce e compatta ma con un refrain gustoso, la ruffiana “Mother Kali” (che potete ascoltare QUI) “Staring At The Werewolf Corps”, leggermente più filthiana e infine la romantica oscurità di “Laudanum Skull”.

L’album non presenta però momenti di cedimento, si ascolta con piacere e inanella una serie di episodi godibilissimi. Di certo è stato tutto studiato a tavolino per arrivare alle necessità (e alle tasche) di un pubblico molto giovane e da poco avvicinatosi a un certo tipo di musica “estrema”, ma in fondo “The Greath And Secret Show” è un disco realizzato con molta cura, un buon compromesso tra smerciabilità e valore artistico.

Voto recensore
7
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2014

Tracklist:

01.  Summer Arteries
02.  Even Your Blood Group Rejects Me
03.  Girl From Mystery Island
04.  The Stake In My Heart
05.  Living With The Fungus
06.  Mother Kali
07.  Staring At The Werewolf Corps
08.  Sanity Hits A (Perfect) Zero
09.  Laudanum Skull
10.  The Great And Secret Show


Sito Web: https://www.facebook.com/devilmentcorps

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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