Omen – Recensione: The Curse

“The Curse” è il terzo asso che chiude la trilogia perfetta e meravigliosa degli Omen (possiamo aggiungere anche l’EP “Nightmares” del 1987). Uscito nel 1986 dopo “Battle Cry” (1984) e “Warning Of Danger” (1985) completa il meglio della discografia della band statunitense che, seppur riuscirà a realizzare altri brani degni di nota, non raggiungerà più lo standard eccezionale di queste prime release.

Non è un caso che quest’album sia anche l’ultimo con J. D. Kimball (compianto cantante scomparso nel 2003) al microfono; la sua prestazione risulta ancora una volta fondamentale e contribuisce in modo significativo a far letteralmente esplodere i brani. Il biondo singer colpisce a fondo sia nelle interpretazioni più drammatiche come “Holy Martyr”, sia in quelle epiche come “Teeth Of The Hydra” o ancora nelle hit più scatenate  quali “Kill On Sight” o “The Curse”.

Altro elemento di grande rilievo è poi l’abilità dei musicisti di miscelare nel modo corretto il peso dei singoli strumenti e la carica dinamica del power metal nei nostri conquista nello strumentale “S.R.B.”, track in cui tutti ottengono la possibilità di conquistare i propri fan, alternando parti veloci e dirompenti a stacchi melodici e colmi d’atmosfera (creati ad arte con l’inserimento inaspettato del pianoforte nel finale).

Una sottolineatura per il bassista Jody Henry che risulta il secondo tassello vincente della formula Omen; la linea del suo basso è sempre in bella evidenza, colma di vitalità ed in grado di dar corposità al costrutto di tutti i brani. Citiamo ad esempio l’ottima prova in “At All Cost”  o ancora in “Kill On Sight” in cui la quattro corde è assolutamente protagonista.

Non dimentichiamo poi di ricordare anche il chitarrista Kenny Powell, principale compositore e primo artefice della struttura di tutti i pezzi; la sua chitarra ed i suoi riff li ricordiamo alla perfezione in tutti i brani, ma in particolare risultano indimenticabili in “The Curse” o “Teeth Of The Hydra.”

I picchi più significativi dell’album sono le lente e drammatiche “Eye Of The Storm” e “Holy Martyr”; abbiamo poi un pezzo epico e potente come “Teeth Of The Hydra” che probabilmente rappresenta il picco assoluto del disco.

Il lato più veloce e killer dei nostri è garantito dall’opener “The Curse”, da “Kill On Sight” e da “At All Cost.” Il finale di questo stupendo album è legato alla selvaggia “Bounty Hunter” (senza dimenticare il breve strumentale “The Larch”) che alterna cavalcate colme di energie e sfuriate quasi thrash.

In conclusione “The Curse” si colloca, insieme a “Warning Of Danger” e “Battle Cry”, nell’ambito delle release più riuscite di power metal.

Etichetta: Metal Blade Records

Anno: 1986

Tracklist:

01. The Curse (5:45)

02. Kill On Sight (4:50)

03. Holy Martyr (4:02)

04. Eye Of The Storm (4:11)

05. S.R.B. (5:46)

06. Teeth Of The Hydra (6:01)

07. At All Cost (5:26)

08. Destiny (3:24)

09. Bounty Hunter (4:24)

10. The Larch (1:31)


Sito Web: https://www.facebook.com/omenofficial

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