Isole – Recensione: The Calm Hunter

“The Calm Hunter” (i dettagli) è il sesto studio album degli svedesi Isole, doom metal band dedita a sonorità epiche e malinconiche figlie dei Candlemass e attiva dal 1991 al 2004 con il nome di Forlorn. L’ensemble nordeuropeo  propone nel nuovo platter un modus operandi più intimo e riflessivo rispetto al passato recente (potete leggere QUI la recensione di “Born From Shadows” – 2011) per quanto il trademark del gruppo sia perfettamente riconoscibile.

La produzione, affidata a Jonas Lindström (che nel disco siede anche dietro le pelli) e a Jens Borgen, denota dei suoni leggermente ruvidi e riverberati che ben si accompagnano all’alone di torpore suggerito dall’ascolto. I brani avanzano con un andamento lento e costante, evidenziato dai tappeti di riff continui ma piuttosto fantasiosi e da una sezione ritmica granitica. Pochi gli orpelli questa volta, minore il ricorso agli arrangiamenti sinfonici (presenti solo a livello di sfumatura) e altrettanto agli ispessimenti memori dei retaggi death/doom, con le growling vocals a fungere da mero corollario solo nelle parti più drammatiche dei brani.

I pezzi sono dunque carichi di enfasi, per quanto la vena epica sia tenuta a bada dalla costante sensazione di mal d’être che rende brani come “Into Oblivion” o “Perdition” episodi tra i più atmosferici e malinconici composti dal gruppo. “The Calm Hunter” non rinuncia comunque a una certa orecchiabilità. I refrain sono spesso solenni e danno un immediato riscontro emozionale, come possiamo notare nei due episodi di “The Destroyer”, formati da “Dead To Me” e “My Regret”, una quadrata marcia in crescendo che ci conduce al finale.

Pur non stravolgendo la propria essenza, gli Isole tentano questa volta un approccio lievemente diverso, buon compromesso tra l’epic/doom d’antan e le lacrimevoli suggestioni “gothic” dei primi maestri degli anni’90. Il risultato si assesta ancora su buoni livelli, chi già conosce la band e segue questo tipo di sonorità, può avvicinarsi a “The Calm Hunter” senza avere dubbi.

Voto recensore
7
Etichetta: Cyclone Empire

Anno: 2014

Tracklist:

01.  The Calm Hunter
02.  Dead To Me (The Destroyer Part I)
03.  Into Oblivion
04.  The Eye Of Light
05.  Perdition
06.  Alone In Silence
07.  My Regret (The Destroyer Part II)


Sito Web: http://forevermore.se/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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