Rise Against – Recensione: The Black Market

Il tempo passa, gli album aumentano e i Rise Against, band punk rock dell’Illinois, sembrano sempre di più perdersi nel mondo musicale. Inseriti nella scena ormai dal 1999 e forti di una voce carismatica e particolare quale quella del frontman Tim McIlrath, la band sembra essere in caduta libera ormai da qualche anno.

The Black Market”, settimo album, segue di un anno il difficile episodio rappresentato da “Long Forgotten Song: B-Sides & Cover (2000-2013)” e di tre “Endgame”, di cui ancora qualcosa si poteva apprezzare soprattutto in sede live. Questa settima fatica parte decisamente con il botto e carica di ottime aspettative chi si appresta all’ascolto soprattutto con pezzi quali “The Great Die-Off” e “I Don’t Want To Be Here Anymore”, che rispecchiano in toto il lato alternative ma soft della band.

“The Black Market”, tilte track, mette in note, anche se con garbo, quel po’ di melodic hardcore che, nel bene e nel male, ha sempre fatto capolino nei pezzi della band. “The EcoTerrorist In Me”, “A Beautiful Indifference” e “Awake Too Long” rispecchiano il lato più movimentato e, sicuramente, più apprezzato del quartetto che, tra pezzi forti e pezzi deboli, riesce ancora a tirare fuori qualche coniglio bianco dal cilindro.

I Rise Against sono una band completa, con ottimi componenti e una grande produzione alle spalle, ma nonostante tutte le buone premesse e il buon nome che si portano dietro, mi trovo a dover giudicare con scarso entusiasmo questo loro nuovo prodotto. Singolarmente si riescono a trovare e percepire brani validi e che, con qualche piccola improvvisazione, posso dare ottimi risultati in sede live, ma a livello generale la tracklist non funziona e risulta mal distribuita. Nonostante il loro impegno sia musicale che sociale, ho la sensazione che la band abbia perso di brio e che stia cercando, con estrema fatica, di riciclarsi cercando di emulare i successi passati senza avanzare, anche con piccoli passi, verso nuove frontiere.

Voto recensore
6
Etichetta: DGC / Interscope

Anno: 2014

Tracklist:

01. The Great Die-Off

02. I Don't Want To Be Here Anymore

03. Tragedy+Time

04. The Black Market

05. The Eco-Terrorist In Me

06. Sudden Life

07. A Beautiful Indifference

08. Methadone

09. Zero Visibility

10. Awake Too Long

11. People Live Here

12. Bridges


Sito Web: www.riseagainst.com

francesca.carbone

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Scribacchina dal 2008 e da sempre schietta opinionista del mondo musicale. Dagli Iron Maiden ad Immanuel Casto il passo è breve, almeno per me.

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