Deceptic – Recensione: The Artifact

E’ difficile che da Göteborg giunga qualcosa che non suoni come In Flames, Soilwork, Dark Tranquillity, At The Gates e compagnia cantando, per questo bisogna approcciarsi al debut album degli svedesi Deceptic, dal titolo “The Artifact”, tenendo ben a mente questo principio.

Sebbene l’info sheet allegato alla release in questione parli di “qualcosa di nuovo e mai sentito”, non si può non dissentire da questa affermazione, perché bastano i primi dieci secondi di  “A World Unknown”, ad esempio, per saltare sulla sedia ed esclamare “gli In Flames si sono impossessati di un altro gruppo!”. Tralasciando questi paragoni ingombranti, i Deceptic comunque ci sanno fare.

Il sound dei Nostri è pertanto derivativo e privo di originalità, nonostante questo “The Artifact” risulta comunque piacevole da ascoltare, di certo non pretendendo di assurgere a capolavoro Death Metal Melodico, perché siamo ben lungi da questi traguardi.

Buono il lavoro svolto dalle chitarre di Tony Gullquist e Martin Carlenfors, sebbene questi, insieme al bassista Otto Halling, sia giunto in formazione ad opera ormai ultimata, il loro riffing varia da riff ritmati ad aperture più ariose e melodiche, passando per arpeggi puliti come in “Depraved”; atmosfere più progressive accompagnano brani quali “Heart Of The Swarm”, davvero azzeccata qui la parte di chitarra solista, aggressiva e pungente, “Pulling Levers” che si affida ad un songwriting per certi versi accostabile a sonorità tipiche dei Tool, soprattutto in fase ritmica.

Modern Metal, Melodic Death Metal, la definizione può variare, ma la sostanza rimane la stessa, sicuramente la mano di Tue Madsen in fase di mixaggio finale si sente, dal punto vista della produzione “The Artifact” è un album ottimamente realizzato, a mancare è l’originalità della proposta musicale dei Deceptic; indubbiamente gli amanti delle sonorità made in Sweden troveranno pane per i loro denti, ma rimane comunque un passatempo, con la speranza che in futuro la band possa trovare una formula più originale.

Voto recensore
6
Etichetta: Dead End Exit Records

Anno: 2014

Tracklist:

01. Heart Of The Swarm
02. Ocean
03. A World Unknown
04. Pulling Levers
05. The Shining Throne
06. Lead Astray
07. Depraved
08. Smorgasbord Of Shame
09. Reborn
10. Life Finds A Way


Sito Web: http://www.deceptic.com/

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