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Archgoat – Recensione: The Apocalyptic Triumphator

Poveri di idee e fuori tempo massimo. Per la verità gli Archgoat possono essere considerati una delle band più longeve del panorama estremo finlandese: attivi dal 1989 al 1993 e poi protagonisti di uno iato durato dieci anni, i tre biechi figuri di Turku si sono riuniti nel 2004, quando ormai, un concetto di black/death metal così oltranzista e integerrimo era considerato datato. Figuriamoci oggi.

“The Apocalyptic Triumphator” (i dettagli) insiste nel proporre tale canale espressivo e incontra tutti i clichè imputabili al versante più narrow minded del metallo nero. Testi a base di blasfemia, esecuzioni discrete ma fondamentalmente scolastiche che chiamano in causa un death d’antan costruito su chitarre abrasive, blast beats e grunt vocals disumane. La registrazione è, se non amatoriale, orgogliosamente undeground, ruvida e fangosa come ci si aspetta da un’uscita simile e l’unica concessione per così dire melodica a una violenza sonora che pare un treno sempre sul punto di deragliare, è data da alcuni rallentamenti in chiave doom che accentuano l’alone solfureo dei brani.

Non saremo certo noi a giudicare l’incrollabile attitudine del gruppo, ma un lavoro come “The Apocalyptic Triumphator” suona realmente anacronistico. Vent’anni fa un disco del genere avrebbe potuto essere per lo meno disturbante, oggi onestamente ci fa solo alzare un sopracciglio e sbadigliare a causa della monotonia dell’ascolto. Se comunque volete dare una chance a questi inguaribili brutaloni, potete ascoltare l’album per intero a questo link.

Voto recensore
5
Etichetta: Debemur Morti

Anno: 2015

Tracklist:

01.  Intro (Left Hand Path)
02.  Nuns, Cunts & Darkness
03.  The Apocalyptic Triumphator
04.  Phallic Desecrator Of Sacred Gates
05.  Grand Luciferian Theophany
06.  Those Below (Who Dwell In Hell)
07.  Intro (Right Hand Path)
08.  Congregation Of Circumcised
09.  Sado-Magical Portal
10.  Light Of Phosphorus
11.  Profanator Of The 1st Commandment
12.  Funeral Pyre Of Trinity


Sito Web: https://www.facebook.com/archgoat.official

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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