Smash Into Pieces – Recensione: The Apocalypse DJ

Il 2015 si prospetta già essere come un anno ricco di gustose sorprese. Dopo l’ottimo debutto discografico che ha permesso loro una netta visibilità nel panorama musicale, gli Smash Into Pieces tornano alla ribalta e ci presentano con orgoglio “The Apocalypse DJ”, secondo album che porta nel titolo la storia della band e che incarna il sesto componente della band, in quanto rappresenta la costanza, la perseveranza e il coraggio, qualità che hanno fatto sì che il quintetto affrontasse difficoltà e vicissitudini a testa alta.

Il disco non si discosta molto dal suo predecessore, il sound, già famigliare per i fan del combo scandinavo, rimane incentrato sulla matrice nu-metal legandosi in più passaggi anche a quelle influenze rock/alternative tanto care alla band, rendendo facile e scorrevole l’ascolto grazie soprattutto a quest’ampia varietà musicale che agevola una maggiore presa sull’ascoltatore.  Come per il precedente lavoro, la band si caratterizza per la grande varietà di suoni e di stili che dimostrano ottime capacità tecniche e compositive. Questo album accontenta un pubblico vasto e variegato offrendo ballad per i più romantici (“Color Of Your Eyes”), pezzi screamo per i più reattivi (“Don’t Wake Me Up”, “Burn”) e brani più radio-friendly (“Disaster Highway”, “Checkmate”, precedentemente rilasciate come singoli) per chi ama il pezzo facile e da canticchiare subito. Oltre a tutto questo, gli Smash Into Pieces hanno introdotto due importanti novità: l’utilizzo del synth, must per la musica attuale, qui ampiamente usato ma con gusto e un inaspettato duetto con Elize Ryd (Amaranthe) nel brano “My Cocaine”.

Identificare l’album con una canzone esemplare risulta piuttosto difficile, in quanto gli undici brani in scaletta si differenziano gli uni dagli altri; Chris Adam Hedman Sörbye, seppur etichettato come il degno erede di Myles Kennedy degli Alter Bridge, di cui ha sempre dichiarato di essere un grosso fan, dimostra un timbro e una duttilità molto più personale. È in grado di cambiare registro vocale senza troppa difficoltà e, proprio grazie a questo suo talento, dona profondità ad ogni singolo brano, aiutando l’ascoltatore ad immedesimarsi nei testi scritti dai compagni Benjamin Jennebo e Per Bergquist. Nonostante il secondo album giunga a solo un anno di distanza dalla ri-pubblicazione del debutto, abbiamo nuovamente la prova di ciò che avevamo precedentemente affermato: questi cinque ragazzi hanno le carte in regola per imporsi sulla scena metal internazionale e questa nuova opera non fa che confermare ciò che avevamo finora avvalorato!

Voto recensore
7,5
Etichetta: Gain

Anno: 2014

Tracklist:

01. Stronger
02. My Cocaine
03. Disaster Highway
04. Checkmate
05. Don't Wake Me Up
06. Another Day On The Battlefield
07. Reaching Out
08. Color Of Your Eyes
09. Bullets
10. Burn
11. Rock N Roll (The Apocalypse Tribute)


Sito Web: https://www.facebook.com/SmashIntoPieces

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