Dracula – Recensione: Swing Of Death

Nell’immaginario collettivo, il volto di Dracula è rappresentato a partire dagli anni novanta dal torvo e magnetico Gary Oldman, protagonista del film capolavoro di Francis Ford Coppola. Ma avete mai pensato a quale possa essere la voce del signore delle tenebre? Dopo aver ascoltato “Swing Of Death” non avrete più dubbi: sarà Jorn Lande la vostra icona vampiresca. Il chitarrista Trond Holter, già nella line-up della band del vocalist norvegese, ha costruito questa opera ispirata al libro di Bram Stoker, cucendola perfettamente addosso al cantante più acclamato del momento, accompagnato dietro al microfono da Lena Fløitmoen, nel ruolo della conturbante Mina/Lucy.

Il genere proposto è un heavy metal tinto di hard rock sinfonico e teatrale, come se il power moderno e maturo dei Masterplan si incontrasse con la classe raffinata della Transiberian Orchestra. Ed il risultato finale è una Opera Rock assolutamente sublime! Il sipario si alza sulle note della atmosferica “Hands Of Your Gods”, che ci prende per mano per condurci nell’oscurità, per poi esplodere nella grandguignolesca di “Walking On Water”, con il suo riffing possente di scuola Savatage, ed un refrain vincente ed ammaliante. Con la title track Holter si rifà ai musical, inserendo momenti di charleston ed un coro celestiale, che si oppone alla  rabbia di DracuLande (perdonate il gioco di parole). Arpeggi di flamenco ed uno stop and go con tanto di nacchere rendono originalissima “Masquerade Ball”, una ballad pianistica in cui Jorn urla nella notte il nome della sua Mina. Davvero all’altezza i cori ariosi ed i passaggi in cui Lena resta la sola protagonista, in grado, con il suo timbro dolce, di attirare su di sé tutti i rilflettori. “Queen Of The Dead” è una song di metal melodico a tutto tondo, con il pianoforte che si alterna ad arpeggi acustici ed un guitar work di una potenza devastante. “Swing Of Death” propone dieci pezzi impareggiabili, che presi da soli potrebbero essere utilizzati tranquillamente come singoli, talmente sono vincenti, ma ciò che strabilia è la compatteza della totalità di un’opera, che non proporre a teatro sarebbe un delitto.

L’accoppiata Holter – Lande dà vita ad un lavoro praticamente perfetto, decisamente al di sopra degli ultimi dischi di Jorn solista. “Swing Of Death” è un disco ispiratissimo, che possiede tutte le caratteristiche insite nel personaggio stesso del conte Dracula: affascinante ma crudele, misterioso e leggendario, dotato di un carisma unico ed indelebile.

Voto recensore
8
Etichetta: Frontiers Records / Audioglobe

Anno: 2015

Tracklist:

01. Hands Of Your God
02. Walking On Water
03. Swing Of Death
04. Masquerade Ball
05. Save Me
06. River Of Tears
07. Queen Of The Dead
08. Into The Dark
09. True Love Through Blood (instrumental)
10. Under The Gun


Sito Web: https://www.facebook.com/officialDracula

2 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. MAXX

    GIUSTO! GRAN BEL DISCO DEL MITICO VOCALIST (NORVEGESE!)

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  2. Alessandro Battini

    🙂 thanks! veramente un discone, continuo ad ascoltarlo!

    Reply

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