Asg – Recensione: Survive Sunrise

Va dato atto alla Relapse di aver saputo formare e sostenere una scuderia di artisti (Mastodon, Red Fang, Windhand) capaci coniugare efficientemente appeal commerciale e qualità sonora senza perdere credibilità. Gli ASG sono alla loro seconda avventura major, dopo lungo ed utile apprendistato in studio (quattro album con la Volcom Entertainment ed uno split in collaborazione coi Black Tusk) e sul palco (con Orange Goblin, Valient Thorr, High on Fire e soprattutto Motorhead). ” Survive Sunrise“, prodotto ancora dalle mani sapienti  di Matt Hyde (Deftones, Slayer) ed impreziosito da un’opera dei nostrani Malleus in copertina,  potrebbe rappresentare il punto di svolta della carriera della band di Wilmington. Il disco suona fresco, ben scritto, suonato e prodotto,  e soprattutto capace di farsi amare immediatamente da un pubblico relativamente ampio. Difficile infatti rimanere indifferenti alla title-track, dove un tremolo Morriconiano precede un assalto epico dal sapore stoner a cui i Baroness avrebbero dovuto (e forse voluto) giungere dopo “Yellow and Green“, oppure ignorare  il caracollare Crazy Train della successiva “Execution Thirst”.

Insomma, gli ASG si saranno pure sobbarcati una gavetta impegnativa, ma durante il tirocinio il quartetto ha appreso moltissimo, e lo denota il livello di eccellenza raggiunto da una scrittura che fa coesistere felicemente le asprezze e la melodia acidula di Up From My Dreams, (i Jane’s Addiction alle prese con il post-hardcore) e si concede espliciti (e convincenti) richiami ai Kyuss (l’incedere di “God Knows We”) ed i migliori Queens of the Stone Age (“Lamb song”, “The Heaven Moon”). Ed è proprio a “Songs for the deaf” a cui ci si dovrebbe riferire per trovare un termine di paragone a “Survive Sunrise”, solo che in quest’ultimo ci sono meno ospiti e più possibili hits (i ritornelli formidabili di “Heavy scars”, e della scanzonata “Weekend Money”, la stessa trascinante titletrack). Di fronte a tanta qualità, difficile scegliere; una menzione d’onore dovrebbe andare comunque a  “Florida Sleep on”, girotondo r’n’r che si fregia di una melodia clamorosamente orecchiabile, che ni Motorhead di “1916” avrebbero certo apprezzato, ed a “Hawks on the Run”,. La versione digitale contiene la bonus track, “Tied tongues”, la cui tenue psichedelia che non avrebbe certo sfigurato nella scaletta ufficiale, e per dirla tutta nemmeno nel canzoniere di Josh Homme. “Survive Sunrise” è in definitiva un lavoro dalle potenzialità (commerciali e di scrittura) enormi, con il quale gli ASG potrebbero definitivamente affermarsi, mostrando che, ogni tanto, impegno e preparazione aiutano.

 

Voto recensore
8
Etichetta: Relapse

Anno: 2018

Tracklist: 01. Survive Sunrise 02. Execution Thirst 03. Up From My Dreams 04. Lightning Song 05. Hawks on the Run 06. The Heaven Moon 07. Kubrick Colors 08. God Knows We 09. Heavy Scars 10. Weekend Money 11. Lamb Song 12. Florida Sleep On 13. Tongues Tied (Bonus Track)
Sito Web: https://asgnation.bandcamp.com/

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