Der Weg Einer Freiheit – Recensione: Stellar

“Stellar” è la terza prova sulla lunga distanza dei black metallers tedeschi Der Weg Einer Freiheit (The Way Of A Freedom), la prima sotto l’egida della Season Of Mist. Già il titolo lascia supporre come l’ensemble sia dedito a quella frangia del black inscrivibile nel calderone “post”, diverso sia per espressività musicale che per tematiche trattate, che nel caso del gruppo di cui parliamo sono di carattere esistenzialista e filosofico.

I termini di paragone più immediati stanno in acts come potrebbero essere i Wolves In The Throne Room o i connazionali (nonchè compagni di etichetta) Imperium Dekadenz. Tuttavia, dopo l’ascolto di “Stellar”, notiamo come i Der Weg Einer Freiheit non reggano il confronto con i blasonati colleghi ed il lavoro da fare sia ancora tanto. Ben venga la volontà di distanziarsi dal black oltranzista e canonico, ma bisogna saperci fare.

L’album contiene sei tracce dal minutaggio piuttosto lungo in cui, ahinoi, abbondano i nervi scoperti, a cominciare dalla ripetitività della struttura dei pezzi. Ogni brano è in sostanza composto da ampie parti di black metal algido e veloce, costruito con la volontà di proporre dinamiche di  atmosfera che purtroppo appaiono ancora molto acerbe. Tappeti di riff pressanti e ripetitivi, una sezione ritmica monotona (la batteria  è decisamente troppo triggerata, non vogliamo discutere le scelte operative ma qui siamo al limite del fastidio) e uno screaming ben poco espressivo. In questo scenario, emergono talvolta delle partiture ambient a spezzare la fisicità dell’ascolto e la voce diventa pulita, ma anche queste sono spesso poco incisive e più che creare una sensazione “siderale”, risultano noiose.

Le buone intenzioni non mancano e nemmeno la volontà di proporre un black metal fuori dagli schemi consueti. Peccato però che a un panorama lirico interessante non si accompagni un sostrato musicale altrettanto convincente. Al di là della bontà d’intenti, “Stellar” è un platter davvero troppo monotono per suscitare interesse.

Voto recensore
5,5
Etichetta: Season Of Mist

Anno: 2015

Tracklist:

01. Repulsion
02. Requiem
03. Einkehr
04. Verbund
05. Eiswanderer
06. Letzte Sonne


Sito Web: https://derwegeinerfreiheit.wordpress.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

2 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. Max

    No dai, non è possibile dare 5,5 a un disco come questo! I gusti sono gusti ma qua veramente non ci siamo, stiamo parlando di una delle migliori band del settore degli ultimi anni, che confermano tutta la loro bravura con questo nuovo disco.

    Reply
    • Nur

      Concordo con Max. Recensione che parte da considerazioni dozzinali e poco strutturate… Poi occhio alla digitazione : “Tapetti di riff pressanti”?? Detto questo vorrei che qualcuno mi spieghi cosa sono la fisicità dell’ascolto e la sensazione siderale… Gli aggettivi non sono accessori che si infilano a caso nelle frasi… Per citare un’altra perla della recensione, leggendo abbondano i nervi scoperti… (sic).

      Reply (in reply to Max)

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