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GWLT – Recensione: “Stein Und Eisen”

Qualche luce e ed una bella serie di ombre per l’album di debutto dei Gwlt, quintetto bavarese che dopo una serie di Ep esordisce sulla lunga dista con “Stein Und Eisen”. Un po’ crossover, un po’ alternative metal e un po’ punk questi sono i tedeschi: un mix di idee ed influenze che si coagulano intorno 13 canzoni mai uguali a loro stesse.

Dopo l’intro “Stein” si entra subito nel vivo con “Ruhe & Frieden”, aggressiva e tesa come impone il genere. Dai forti tratti Linkin Park “Die Grundmauern der Furcht” (tra le altre cose anche video), che però non convince a causa di un cantato troppo “timido”.

Di tutt’altra pasta “Eine Taufe aus dem Staub”, pesantemente influenzata da alcuni brutti ceffi dell’Iowa, che sembra tracciare una via (futura) piuttosto interessante per i 5 bavaresi che però sembrano perdersi con la spiazzante “Bis Dein Lebenslicht Erlischt”: canzone interamente hip hop che spezza il ritmo dell’album e che – nonostante le evidente influenze dei nostri – sembra essere decisamente essere messa lì a caso. Si torna sulla retta via con “Watts 1965” , “Der Beste Mensch” e “Zeichen An der Wand”: bella terna di canzoni che risolleva un disco da montagne russe.

Quello che penalizza “Stein Und Eisen” è però una mancanza di direzione decisa: non è possibile definire “crossover” un pentolone dove stipare a forza ogni influenza senza svilupparne almeno una in maniera compiuta. Resta qualche dubbio anche per quanto riguarda la produzione dell’album: troppo “pulita” e “perfettina” per dare quella tanto desiderata marcia in più.

A conti fatti un debutto di alti e bassi, che con molta probabilità non riuscirà a convincere gli ascoltatori italiani anche per “colpa” di una mancanza di direzione di fondo dell’album.

GWLT-Stein-Und-Eisen

Voto recensore
5,5
Etichetta: Arising Empire

Anno: 2016

Tracklist: 1)Stein 2)Ruhe & Frieden 3)Seltsame Liebe 4)Die Grundmauern der Furcht 5)Eine Taufe aus dem Staub 6)Bis Dein Lebenslicht Erlischt 7)Von der Dunkelheit und Ihrer Anziehungskraft 8)Watts 1965 9)Der Beste Mensch 10)Randale 11)Hannah Arendt 12)Zeichen An der Wand 13)Eisen
Sito Web: http://gwltofficial.tumblr.com/

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista extraordinaire in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “persona seria” per n-mila testate e prodigioso “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Ah sì, anche “cantante” in una band metal-qualcosa. Non ci facciamo mancare niente insomma. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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