Tad Morose – Recensione: St. Demonius

Tra alti e bassi, cambi di formazione, label discografica e stile musicale i Tad Morose sono in attività ormai da quasi venticinque anni. Lontani ormai dalle influenze progressive dei primi i dischi i Tad Morose attuali propongono un metal melodico di stampo anni novanta, mai veloce o power oriented, ma incentrato più che altro su tempo medi elaborati con la maestria tipica in materia dimostrata dalle band nord europee.

Definire questa scelta del tutto fuori moda è un eufemismo, visto che il metal contemporaneo si rifà più volentieri ai dettami classici degli anni ottanta e questa miscela di monolitica potenza, melodia e raffinatezza negli arrangiamenti rischia invece di passare quasi inosservata.

Sarà che invece a noi le band fuori dal tempo riescono in qualche modo ad affascinare, ma questo “St. Demonius” non ci pare per nulla un lavoro da scartare. In primo luogo proprio perché di dischi con certe sonorità oggi se ne sentono pochi e un tuffo nel passato ogni tanto fa bene, ma anche perché in fondo la qualità delle singole composizioni non è niente male.

La bella “Bow To Response Blade” apre il disco con il suo incedere monolitico e tutte la variazioni melodiche del caso, tanto da riportare a mente qualcosa degli Angel Dust del periodo “Bleed”. Ma altre sono le canzoni che comunque lasciano una buona impressione, soprattutto la finalmente veloce “The Shadows Play”, la scurissima e doom oriented “The Worlds Is Growing Old” e la groovy “Black Fire Rising”.

Il difetto più evidente sta probabilmente nella eccessiva similitudine tra molte tracce, troppo sono infatti quelle che girano intorno allo stesso concept artistico (mid tempo roccioso, stacco melodico, vocals evocativo), rischiando così sulla lunga distanza di stancare. Ma vista la innegabile qualità dei singoli musicisti ai Tad Morose basterebbe piazzare qualche brano più ritmato e cercare qualche variazione in più per piazzare una zampata degna di questo nome. Chissà mai che al prossimo disco ci riescano.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Despotz Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Bow To The Reaper’s Blade
02. Forlorn
03. Where Ignorance Reigns
04. Remain
05. Black Fire Rising
06. Day Of Reckoning
07. The Shadows Play
08. Darkness Prevail
09. Fear Subside
10. Dream Of Memories
11. The World Is Growing Old
12. Your Own Demise


Sito Web: http://www.facebook.com/tadmorose

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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