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Sonic Syndicate – Recensione: Sonic Syndicate

Cambi di line-up, contrasti interni, progetti paralleli e difficoltà varie non sono riusciti a mettere fine alla carriera dei Sonic Syndicate. Il gruppo svedese si ripresenta quindi con un nuovo, omonimo album dopo ben 4 anni di silenzio. Se la band non era di vostro gradimento già allora perché trovavate il suo melodic death fin troppo morbido ed edulcorato, potete stare assolutamente alla larga da questo disco. Il suono dei nostri si è infatti alleggerito e contaminato con l’elettronica a tal punto che il combo di Falkenberg assomiglia ormai più ai Linkin Park che agli In Flames.

L’iniziale “Day Of The Dead” è ancora una canzone nello stile dei sopra citati In Flames, quelli degli ultimi album si intende: ritornello melodico e di facile presa, ma preceduto da strofe in growl accompagnate da un ritmica tirata e da riff serrati. Se la opener funziona, la successiva “Black Hole Halo” è dominata da ingombranti inserti industrial abbastanza fuori luogo e sfocia in un coro da stadio neanche troppo riuscito. “Long Road Home” spinge ancora una volta sull’acceleratore e ci mostra un po’ di cattiveria, ma finisce di nuovo in uno stonato refrain che ha il sapore di un jingle pubblicitario; da quel momento in poi le coordinate del disco sono state definite una volta per tutte. Le tracce seguenti, tra rimandi elettronici, timidi growl e riff mai di forte impatto, trovano sempre il loro scontato apice in un ritornello ultramelodico che più che emozionare annoia. La palma del pezzo meno riuscito spetta comunque, strano a dirsi, a “Before You Finally Break”, canzone tra quelle scelte per promuovere l’album e che vede pure la partecipazione di Björn ‘Speed’ Strid dei Soilwork: il suo acuto refrain, pop al 100%, è sinceramente insopportabile. Sorvoliamo infine sulla ballatona “Unbreakable”, un rock da arena già sentito che più sentito non si può.

A questo punto c’è poco altro da aggiungere. I brani di “Sonic Syndicate” possono anche essere gradevoli a un primo ascolto, ma scorrono via da subito senza lasciare il segno. Nella tipica tradizione dell’industria del metalcore, ci troviamo insomma di fronte a un disco ben confezionato, ma poco originale e senza mordente. I Sonic Syndicate sono quindi tornati, ma probabilmente non saranno in tanti ad accorgersene.

Voto recensore
5
Etichetta: Nuclear Blast Records

Anno: 2014

Tracklist:

01. Day Of The Dead
02. Black Hole Halo
03. Long Road Home
04. My Revenge
05. Before You Finally Break
06. Catching Fire
07. Unbreakable
08. It Takes Me
09. See What I See
10. So Addicted
11. The Flame That Changed The World


Sito Web: https://www.facebook.com/SonicSyndicateBand

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