Kari Rueslatten – Recensione: Silence Is The Only Sound

E Kari Rueslåtten si diede al pop. Ma attenzione, questo è un pop raffinato, poetico e intelligente. Se già il precedente album “To The North” aveva messo in chiaro come la musa norvegese si stesse orientando verso sonorità più accessibili, il nuovo “Silence Is The Only Sound” lo manifesta senza fraintendimenti. Possiamo dormire sonno tranquilli però, per quanto la settima fatica in studio non sia un ascolto impegnativo, la cantautrice ha mantenuto intatto l’alone notturno e malinconico che da sempre la distingue.

Il filo rosso è dunque emozionale e naturalmente (vi fossero mai dei dubbi) si concentra anche sulla voce di Kari, al solito dolcissima e a proprio agio. Si rimane sempre colpiti dall’efficacia della melodia portante e dalla bellezza dei refrain, mnemonici e garbati. La forma-canzone si concentra spesso sulla ballad pop folk, interpretata in vesti differenti dall’accoppiata iniziale “Believers”/”Chasing Rvers”. La prima è acustica, la seconda contempla invece le percussioni e la chitarra elettrica, nondimeno si mantiene su toni delicati e intimi.

Certo le variazioni ritmiche non si sprecano, ma il senso estetico è inappuntabile. Le variazioni sul tema sono da vedersi in brevi contaminazioni con sonorità ambient, particolarmente algide in “The Harbour”, ma certo in grado di solleticare le corde dell’emozione e in brevi ricorsi alle tinte noir del gothic rock scandinavo, che si evince nel sound un poco più affilato delle chitarre in “Gone” e “As Evening Falls”.

La titletrack chiude l’album nell’ottica di uno spleen pop moderno, con un motivo sognante tessuto dalle tastiere ricorsive, le percussioni leggere e il sax. La voce di Kari è il collante che dosa l’impatto emozionale di quest’opera delicata che apre le porte all’Autunno.

Voto recensore
7
Etichetta: Splindesinn Recordings

Anno: 2017

Tracklist: 01. Believer 02. Chasing Rivers 03. Spellbound 04. Gone 05. The Harbour 06. As Evening Falls 07. Saviour 08. Music You Should Hear 09. The Parting (Shine A Light) 10. Silence Is The Only Sound
Sito Web: http://www.karirueslatten.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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