Insomnium – Recensione: Shadows Of The Dying Sun

Sesto disco per i melodic death metallers Insomnium.

“Shadows Of The Dying Sun”, contiene tutti gli elementi classici del genere, ma il quartetto finlandese mette, sin da subito, in mostra una qualità compositiva, soprattutto a livello di scelte ed arrangiamenti, superiore alla media.

E’ vero che non c’è niente di prettamente nuovissimo nel sound, il disco contiene tutti gli stilemi classici del genere, sviscerati più e più volte, prima d’ora, da un folto nugolo di band, ma, qui, in quest’album, è come se si trovasse tutto nel posto giusto, al momento giusto, of course. Parliamo di scelte consapevolmente accattivanti, frutto di uno studio accurato di suoni e parti suonate ma non, nella maniera più assoluta, da furbetti piacioni che ripropongono roba che la gente vuole (o si aspetta) di sentire.

Ad esempio, il singolo “While We Sleep” unisce la forza delle chitarre taglienti e della doppia cassa continua, a stacchi totalmente melodici, oltre che un cantanto in growl che si alterna a cori puliti.

E, su queste coordinate di attacchi furiosi e stacchi arpeggiati, forti di una base ritmica più soft, si basa quasi tutto questo “Shadows Of The Dying Sun”, riuscendo, però, nell’ardua impresa di non autocitarsi mai ma, anzi, di delineare per bene le forme ed i confini di ogni composizione, rendendole totalmente distinguibili l’una dall’altra. In questo particolare momento storico e per un genere come questo, non è per niente poco.

Esempi lampanti ne sono le lunghe e maligne “Black Heart Rebellion” e “The River”, la potente “Revelation”, il mid tempo di “Lose To Night” o il cadenzato finale, affidato alla stupenda e drammatica traccia eponima “Shadows Of The Dying Sun”, tutte composizioni che mantengono praticamente la stessa formula, pur non cadendo nell’autocompiacimento o nella mancanza di idee che sarebbe potuta sfociare, quasi sicuramente, nell’autocitazionismo infinito.

Un’ottima riconferma, dunque, questo sesto disco, per gli Insomnium, band che non brillerà per originalità assoluta, ma che si ripropone prepotentemente sulle scene, dopo il già acclamato “One For Sorrow” (datato 2011), grazie ad una classe indiscutibile, idee ottime e, come già detto, per nulla scontate, nonché ad esperienza e consapevolezza acquisite nel corso degli anni (la prima release della band risale a più di dieci anni fa…) che, di certo, ha fatto maturare Sevänen, Friman e soci fino ad ora, per far giungere a noi questa oretta di buonissima musica.

Voto recensore
7
Etichetta: Century Media

Anno: 2014

Tracklist:

01. The Primeval Dark

02. While We Sleep

03. Revelation

04. Black Heart Rebellion

05. Lose To Night

06. Collapsing Words

07. The River

08. Ephemeral

09. The Promethean Song

10. Shadows Of The Dying Sun


Sito Web: www.insomnium.net/‎

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login