Uli Jon Roth – Recensione: Scorpions Revisited

Mentre, proprio in questi giorni, gli Scorpions nella loro formazione attuale lanciano sul mercato il loro nuovo album, Return To Forever” (la recensione), c’è un ex membro illustre della famosa band teutonica che non ha dimenticato i suoi trascorsi in questo gruppo. Stiamo parlando di Uli Jon Roth, che ha militato nella formazione per quasi tutti gli anni ’70 e ha contribuito in prima persona alla realizzazione di alcuni fra i molti album fondamentali nella discografia della band. “Scorpions Revisited” non è altro che un’antologia di questi brani, riproposti e interpretati, come dice il titolo, in chiave personale. Il tocco di Uli Jon Roth include, come potrebbe apparire scontato, ampliamenti considerevoli, dedicati per la maggior parte ad assoli di chitarra totalmente diversi da quelli delle versioni originali dei brani; ad esempio, il brano “The Sails Of Charon”, che apre il doppio CD ed è tratto da “Taken By Force” del 1977, viene quasi raddoppiato nella nuova versione rispetto a quella originale, mentre la successiva “Longing For Fire” è molto più breve e riprende abbastanza da vicino la versione originale. Andando avanti nell’ascolto, ci si rende conto di come, ad esempio, “Crying Days” assume una connotazione molto più disperata, e di come “In Trance” abbia mantenuto anche nella sua versione moderna quei tratti di visionarietà a tratti psichedelica che aveva al momento della sua prima pubblicazione, avvenuta nel 1975. Nel complesso della raccolta, il disco più rappresentato del periodo Roth è “Virgin Killer”, uscito nel 1976, di cui vengono riproposti ben sette brani dei nove originali. Attenzione però, perché “Scorpions Revisited” è tutto fuorché uno sterile esercizio di stile e non è nemmeno un caso di operazione commerciale destinata ai nostralgici, anzi dimostra l’attaccamento che Roth nutre ancora per i pezzi pubblicati in quel periodo, che vengono riscoperti con amore e riproposti con precisione e cura in tutti i dettagli, il tutto senza cancellare le tracce dello spirito rock che li caratterizzava. In sintesi, non si possono commercializzare i ricordi. E chissà che, in vista dell’ennesimo tour mondiale, Roth non ci faccia una sorpresa ai fan e si presenti a qualche data live per riprendere, anche solo per una sera, un discorso interrotto anni fa…

Voto recensore
7,5
Etichetta: UDR Music

Anno: 2015

Tracklist:

CD1:

01. The Sails Of Charon
02. Longing For Fire
03. Crying Days
04. Virgin Killer
05. In Trance
06. Sun In My Hand
07. Yellow Raven
08. Polar Nights
09. Dark Lady

CD2:

01. Catch Your Train
02. Evening Wind
03. All Night Long
04. We’ll Burn In The Sky
05. Pictured Life
06. Hell Cat
07. Life’s Like A River
08. Drifting Sun
09. Rainbow Dream Prelude
10. Fly To The Rainbow


Sito Web: https://www.facebook.com/pages/Uli-Jon-Roth/403059233077097?fref=ts

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