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Santa Cruz – Recensione: Santa Cruz

Abbiamo scoperto i Santa Cruz già con il valido debutto “Screaming For Adrenaline” (qui la recensione) del 2013 e avuto modo di gustarci il loro street rock roccioso di chiara influenza Skid Row che tanti consensi ha riscosso nella loro terra natia, la Finlandia. Ora li ritroviamo più agguerriti che mai con questo nuovo platter omonimo che ci fa vedere lo stato di forma e soprattutto la crescita della giovane formazione di Helsinki. Il gruppo capitanato dal carismatico frontman Archie si può proprio dire che ha fatto il salto di qualità che attendevamo trovando una propria identità musicale ben precisa, senza per questo rinnegare le influenze musicali che da sempre fanno parte del dna della band. Si parte a razzo con la massiccia “Bonafide Heroes”, pezzo dirompente che colpisce subito dal primo ascolto mentre la successiva “Velvet Rope” è un pezzo incalzante e dinamico a metà strada tra gli  i primi Skid Row e gli Heaven’s Edge.

“My Remedy” (qui il lyric video) è un una delle canzoni più riuscite dell’intero disco che riesce a unire la tradizione dell’hard rock americano con la modernità soprattutto nei suoni e poi con un ritornello di questo tipo è praticamente impossibile non memorizzarla all’istante. “6 (66) Feet Under” è un altro potenziale hit, brano scoppiettante dall’irrefrenabile energia sorretto dalla preziosa sezione ritmica che non sbaglia mai un colpo. Anche la seconda parte dell’album ci riserva belle sorprese come la melodica e a tratti sinuosa “Bye Bye Babylon” e la dinamitarda “Let Them Burn”, pezzo coinvolgente e senza fronzoli, una vera e propria bomba sonora. “Can You Feel The Rain”, l’ultima track di questo album omonimo è una ballad melodica intensa e di classe e per giunta mai scontata o lagnosa a conferma che i Santa Cruz hanno fatto davvero il salto di grande qualità e sono pronti per spiccare il volo. Non lasciatevi sfuggire questo dischetto non ve ne pentirete!

Voto recensore
7,5
Etichetta: Spinefarm Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Bonafide Heroes

02. Velvet Rope

03. My Remedy

04. 6(66) Feet Under

05. Bye Bye Babylon

06. We Are The Ones To Fall

07. Wasted & Wounded

08. Let Them Burn

09. Vagabonds (Sing With Me)

10. Can You Feel The Rain


Sito Web: http://www.santacruz.fi/

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Giulio

    Mai sentita una band Glam che suona così potente (più simile a Heavy Metal che Hard Rock) e contemporaneamente melodica, con un’anima da macho in condizioni estreme, che presenta, anche se raramente, parti in “scream” anche se leggerissimo, che ha degli assoli incredibili fuori da ogni schema Glam, che ha spessore nelle composizioni, che pubblica anche dischi con un’ottima frequenza, che porta una ventata nuova nello stile e suona anche vagamente anni 80′, che ha proposto sin dal primo disco (spesso di rodaggio) una buona maturità (da qui si vedono le buone band), e che inserisce risate nelle canzoni (che è una gran figata) e suoni naturali spettacolari (tipo rumori di tuoni, ecc ecc), che spesso non sono presenti in canzoni formato hit. E ultimo e più importante, che compone canzoni semplici ma non orecchiabili e basta, sono orecchiabili ma al contempo complesse, e questo lo vedete dalle poche visualizzazioni. E’ abbastanza? Nella stessa band mai sentite tutte queste cose contemporaneamente, in questo stile musicale, se avessero potuto proporre questa impronta negli anni 80′ sarebbero stati i migliori. I Van Halen non erano così fighi come sound, gli Skid Row sono meno complessi, I Ratt sono più commerciali, i Motley Crue non ne parliamo, I WASP sono ripetitivi dopo un’po’, ecc ecc. Poi storicamente non vuol dire che siano più importanti di queste band, anzi, ma per essere dei musicisti così giovani quando la musica vale immensamente meno di 30 anni fa sono una vera sorpresa!

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