AAVV – Recensione: Ronnie James Dio – This Is Your Life

Nel 2014 arriva una suntuosa compilation di brani leggendari che portano la firma di Ronnie James Dio e gli autori di questa grandiosa dimostrazione di affetto sono quasi tutti dei numeri uno della scena metal mondiale.

Va anche aggiunto che il ricavato di quest’opera verrà donato a favore della “Ronnie James Dio Stand Up and Shout Cancer Fund”, associazione dedicata all’artista scomparso nel 2010.

La scelta dei pezzi spazia veramente fra tutto il meglio dell’ex singer dei Dio, Black Sabbath, Rainbow ed Elf (le tracce scelte sono quelle migliori delle sue band più note).

Va anche aggiunto che la rivisitazioni dei differenti artisti colpiscono quasi tutte nel segno, a partire dalla “fisica” e potente “Neon Knight” (Black Sabbath) suonata dagli Anthrax che pongono sugli scudi un Belladonna eccezionale nel ridar vita a questo classico.

A seguire restiamo favorevolmente colpiti dai Tenacious D che rivisitano in modo personale e decisamente riuscito uno dei pezzi più epic di Ronnie, ossia “The Last In Line” (…e i Tenacious D non potevano non esser presenti in questa compilation, considerando il ruolo fondamentale di Ronnie nel film “Tenacious D e il destino del rock” del 2006).

Proseguendo ad analizzare il CD non possiamo non notare come risultino efficaci poi soprattutto quelle song in cui la personalità degli artisti emerge con prepotenza come nel caso di “Man On The Silver Mountain” interpretata da Rob Halford (Judas Priest) o “Starstruck” dalla coppia di mostri sacri Biff Byord (Saxon) e Lemmy (Motorhead).

Davvero magiche risultano poi la soft version decisamente emozionante di “Temple Of The King” degli Scorpions (che riescono ad inserire nel pezzo il loro stile senza tradire l’impronta originale) o “Egypt” interpretata da un’ispirata Doro (sembra un pezzo perfetto per i mai dimenticati Warlock) ed ancora “Catch the Rainbow” che viene avvolta in un soffice manto dal tocco bluesy di Glenn Hughes.

Anche le altre cover risultano nella maggior parte dei casi avvincenti (a parte l’inascoltabile versione dei Killswitch Engage di “Holy Diver”… un vero sacrilegio) ma quelle indicate posseggono quel quid in più che conquista e che permette di rivivere una volta ancora la magia delle composizioni di Ronnie James Dio.

Aggiungiamo che nel CD abbiamo anche modo di riascoltare anche lui, il mitico Ronnie, nello struggente lento “This Is Your Life”, tratto da “Angry Machine”.

Anche chi non ama le compilation di cover dovrebbe dare una possibilità a questo lavoro che fa intravedere un amore vero per i pezzi interpretati e non solo la possibilità di sfruttare una passerella importante.

Etichetta: Rhino

Anno: 2014

Tracklist:

01. Neon Knights - Anthrax
02. The Last In Line - Tenacious D
03. The Mob Rules - Adrenaline Mob
04. Rainbow In The Dark - Corey Taylor, Roy Mayorga, Satchel, Christian Martucci, Jason Christopher
05. Straight Through The Heart - Halestorm
06. Starstruck - Motörhead with Biff (Saxon)
07. Temple Of The King - Scorpions
08. Egypt (The Chains Are On) - Doro
09. Holy Diver - Killswitch Engage
10. Catch the Rainbow - Glenn Hughes, Simon Wright, Craig Goldy, Rudy Sarzo, Scott Warren
11. I - Jimmy Bain, Oni Logan, Rowan Robertson, Brian Tichy
12. Man On The Silver Mountain - Rob Halford, Vinny Appice, Doug Aldrich, Jeff Pilson, Scott Warren
13. Ronnie Rising Medley ("A Light In The Black", "Tarot Woman", "Stargazer" e "Kill The King") - Metallica
14. This Is Your Life - Dio


Sito Web: http://www.ronniejamesdio.com/

3 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. Manuel Andreotti

    Mi sento di scrivere una qualche parola, visto che non condivido diverse affermazioni della recensione: mi pare assurdo che non vengano citate le migliori performance della compilation, ossia Raimbow in the Dark (con un Corey Taylor semplicemente strepitoso) e il Ronnie Rising Medley che ci fa sentire i Metallica come non eravamo più abituati da molti anni (il basso di Trujllo è strepitoso, James canta come ai tempi d’oro e la produzione spacca!). Dire poi che la versione di Holy Diver è un “sacrilegio” mi pare troppo…il pezzo è bello carico di groove e suonato divinamente. Le uniche note dolenti di quseto tributo riguardano un Rob Halford veramente imbarazzante (io adoro i Judas Priest, ma questo è ovviamente alla frutta con la voce) e la poca carica dei tanto osannatti Halestorm.

    Reply
  2. Argon DeMiler

    Ti ringrazio per le tue precisazioni Manuel. Condivido gran parte di quel che dici; ho preferito sottolineare quali erano i brani che più mi han colpito positivamente ma praticamente quasi tutto il cd è di ottima qualità quindi il riferimneto all’ottima prova di Corey Taylor ci sta tutto ed anche quello ai Metallica.
    Continuo a ritenere pessima la cover di “Holy Diver” perchè a mio avviso snatura troppo l’originale e penso anch’io che la prova degli Halestorm non sia quel granchè.
    Non son d’accordo con il discorso Halford ma qui poi si tratta anche un po’ di gusti.
    Ciò che conta davvero è far passare il messaggio che questa non è la solita compilation di cover-passerella bensì un ottimo tributo realizzato da amici e fan del grande Ronnie James Dio… e la passione che la stragrande parte dei musicisti coinvolti ci mette è più che evidente.

    Reply
  3. Fabrizio

    Quali sono i brani degli Elf presenti nella compilation?

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login