Header Unit

Skid Row – Recensione: Rise Of The Damnation Army – United World Rebellion: Chapter Two

Secondo capitolo di “United World Rebellion“, “Rise Of The Damnation Army” parte esattamente da dove avevamo lasciato gli Skid Row, ovvero una band che punta su una forza d’urto devastante, principale caratteristica e punto di forza per questo episodio intermedio all’interno di una trilogia che dovrebbe concludersi l’anno prossimo. Ricordiamo che la band ha deciso di rispondere con tre EP alla consuetudine degli album, considerata anacronistica da Rachel Bolan & soci. Con risultati sin qui decisamente positivi.

Gli Skid Row mettono davanti l’ostacolo un approccio aggressivo fin dall’opener “We Are The Damned“, una proposta musicale carica di rabbia graffiata da melodie d’impatto disegnate dall’interpretazione sporca e cattiva di Johnny Solinger. Rabbiosa, all’interno di una scaletta puntellata sui sacri dettami dell’hard rock, pure la power ballad “Catch Your Fall”. L’EP non lascia un attimo di respiro, ecco allora la martellante “Damnation Army“, cavalcata davvero irresistibile che riporta alla memoria l’epoca in cui gli Skid Row erano capaci di dare sani pugni nello stomaco. La band mette il proprio trademark sonoro anche sulle due cover di “Sheer Heart Attack” (Queen) e “Rats In The Cellar” (Aerosmith), rivoltandole come un calzino e trasformandole in un contesto di continuità con i nuovi pezzi.

Gli Skid Row si ripresentano, quindi in ottima salute, come una band che ha voglia, coraggio e grinta per reinventarsi ed affermare con prepotenza la propria duratura presenza nella scena hard rock.

Voto recensore
7
Etichetta: UDR Music

Anno: 2014

Tracklist:

01. We Are The Damned
02. Give It The Gun
03. Catch Your Fall
04. Damnation Army
05. Zero Day

Bonus tracks:
06. Sheer Heart Attack
07. Rats In The Cellar


Sito Web: http://www.skidrow.com/

giovanni.barbo

view all posts

Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login