Timo Tolkki’s Avalon – Recensione: Return To Eden

Nuovo capito per il progetto Timo Tolkki’s Avalon, che con “Return To Eden” taglia il traguardo del terzo disco.

L’intro è sottile, un piano che cresce accompagnato da un coro che cerca la strada dell’emozione tuffandosi nel rumore della pioggia che poi dilaga nell’up-tempo “Promises”. Divertente come i tempi d’oro degli Stratovarius, ma senza avere quel Kotipelto stellare a cavallo dei millenni. Bravo Todd Michael Hall, ma lo storico partner – in – crime di Tolkki era tutta altra cosa.

Facciamo quindi un doveroso passo indietro, perché capolavori come “Episode”, “Visions” e “Destiny” pesano per interno sulle spalle di Timo, che in più di un’occasione non riesce a trovare soluzioni adatte per far funzionare al 100% “Return To Eden”. Quindi cadute di tono spesso pesanti, come ad esempio la title track finto-medievale cantata Mariangela Demurtas, Zachary Stevens e Todd Michael Hall a dare l’esempio più lampante di questa sensazione.

La determinazione di Tolkki è tangibile, si riesce a toccare ascoltando le canzoni, ma nonostante tutta questa disperata dedizione  “Return To Avalon” è un disco che non ingrana mai del tutto, raramente “a fuoco” e con più di un punto interrogativo. Furbo certamente, soprattutto nel coinvolgere una serie di nomi di sicuro interesse dalla scena metal e per inserire qua e là qualche “easter egg” da far scoprire agli ascoltatori più attenti.

Esempio lampante “Now and Forever”, che segue alla perfezione lo “stile – Stratovarius” più apprezzato: canzone veloce, melodica e di chiarissimo impatto. Qualche “concessione” con una manciata di note  a seguire una scala arabeggiante per dare una patina di nuovo.

Buone le canzoni con Anneke Van Giersbergen (“Hear My Call” e “We Are The Ones) e quelle dove l’ex Elegy Eduard Hovinga (“Give Me Hope” e “Limits”) si piazza a sostegno del gigante di Nurmijärvi .  

Decisamente poco convincente l’ex Savatage Zachary Stevens, quasi a recitare un compitino nelle due tracce a lui dedicate, come un corpo estraneo nonostante un leggero indurimento delle canzoni composte da Tolkki anche in funzione della sua voce. Molte ombre, quindi.

“Return To Eden” è in buona sostanza ben più di una mezza delusione, i pochi spunti positivi vengono assorbiti da una mediocrità compositiva – purtroppo – scoraggiante.

Un disco da pilota automatico che deluderà anche chi fino ad oggi ha sempre difeso Tolkki.

Etichetta: Frontiers Music

Anno: 2019

Tracklist: 1. Enlighten 2. Promises (feat. Todd Michael Hall) 3. Return To Eden (feat. Mariangela Demurtas, Zachary Stevens, & Todd Michael Hall) 4. Hear My Call (feat. Anneke Van Giersbergen) 5. Now and Forever (feat. Todd Michael Hall) 6. Miles Away (feat. Zachary Stevens) 7. Limits (feat. Eduard Hovinga) 8. We Are The Ones (feat. Anneke Van Giersbergen) 9. Godsend (feat. Mariangela Demurtas) 10. Give Me Hope (feat. Eduard Hovinga) 11. Wasted Dreams (feat. Zachary Stevens) 12. Guiding Star (feat. Mariangela Demurtas)
Sito Web: https://www.facebook.com/avalonopera/

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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