Elvenking – Recensione: Reader Of The Runes – Divination

Un suono distante, che richiama terre lontane e che “profuma” di mistero e tradizione. Una storia che sembra partire da una terra nascosta, celata agli occhi di chi non riesce ad andare oltre il proprio povero e piccolo orizzonte. Folk Metal? Power Metal? Una parte di tutto, una parte anche per la profonda ispirazione di una band che tracciava questa strada quando ancora certi suoni non erano di moda e drammaticamente trasformarti in vuoto cliché senza adeguata ispirazione.

Dopo l’evocativa “Perthro”, Damna e soci tracciano subito una strada tra impatto e melodia con l’efficace “Heathen Divine” che conquista con il bel chorus e con una costruzione melodica davvero ben riuscita.

Con il nuovo “Reader Of The Runes – Divination” i nostri Elvenking tentano la strada più complessa della loro carriera, un percorso da sviluppare in più “capitoli” per raccontare una storia complessa fatta di rune da interpretare nella vita dei tanti personaggi che ruotano e ruoteranno attorno la figura incappucciata che domina l’artwork. E allora spazio a “Divination”, che picchia serrata e sfrutta in maniera perfetta lo stretto rapporto tra chitarre e violino. Secca e decisa, pochi fronzoli e tanta sostanza. Le carte in tavola (o le rune, se preferite…) però cambiano con “Silverseal”, scelta anche come singolo e video, per una canzone che dimezza tempi e punta tutto su melodia ed impatto di un mid tempo dai forti tratti epici. Semplice e diretta, un biglietto da visita che in molti hanno apprezzato.

Ritornano a spingere gli Elvenking, e “The Misfortune Of Virtue” nasconde più di una faccia al suo interno. Aggressiva, melodica e dai tratti epici: un puzzle di note che non trova cedimenti e che scivola via aprendo le porte alla canzone “più folk” dell’intero album: “Eternal Eleanor”. Una canzone che costruisce le sue fortune seguendo le note del violino di Lethien, autentiche ispiratrici di uno dei migliori (se non il migliore) brani di tutto “…Divination”.

Continua a convincere il primo singolo dei nostri anche a distanza di qualche tempo (“Under The Sign Of A Black Star”), e quel certo non-so-che in stile Sentenced è davvero un piacere intuirlo tra le chitarre di Aydan e Rafahel. Coltello tra i denti per “Malefica Doctrine”, che unisce all’impatto delle chitarre l’aggressività della voce di Damna.

Siamo quasi alla fine del primo capitolo di “Reader Of The Runes”, e proprio con “…Book I” che si conclude (momentaneamente) questa avventa. Un tour de force incisivo, cangiante e perfettamente in linea con le intuizioni degli Elvenking. 10 minuti che piacciono per la componente melodica e per il graffio delle chitarre. Damna e soci hanno scommesso molto, moltissimo, tracciando una strada complessa ed articolata, senza deludere.

Un bel disco ed una dimostrazione di coraggio non indifferente.

Etichetta: Afm Records

Anno: 2019

Tracklist: 01 – Perthro, 02 - Heathen Divine, 03 – Divination, 04 – Silverseal, 05 - The Misfortune Of Virtue, 06 - Eternal Eleanor, 07- Diamonds In The Night, 08 - Under The Sign Of A Black Star, 09 - Malefica Doctrine, 10 - Sic Semper Tyrannis, 11 -Warden Of The Bane, 12 - Reader Of The Runes – Book I
Sito Web: https://www.facebook.com/elvenking.official/

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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