Earth – Recensione: Primitive And Deadly

In occasione del nuovo studio album dei suoi Earth, il buon Dylan Carlson ha deciso una nuova svolta per i veterani del drone (classe 1990). Ecco dunque che “Primitive And Deadly” (i dettagli) segna un ritorno alla sonorità più vicine al doom del periodo primigenio, il tutto ovviamente riveduto e corretto in un contesto contemporaneo.

Gli anni ’70 e la psichedelia invadono eccome il platter, mentre il fantasma dei Black Sabbath aleggia malefico, ma questa aria di vintage non è una mera operazione nostalgia, quanto un ottimo esempio di come l’ago della bilancia si sia posto in perfetto equilibrio su ciò che gli Earth sono stati e saranno in futuro.

Certo le parti strumentali fanno ancora la parte del leone come nel passato recente, ma lungi dall’essere un semplice album ai limiti dell’autocompiacimento, “Primitive And Deadly” parte in quarta con l’abrasività di una traccia granitica come “Torn By The Fox Of The Crescent Moon”, trionfo di chitarre compresse e un sentore lisergico. La sensazione immediata è come l’album suoni decisamente più gretto e per l’appunto primitivo rispetto alle derive siderali dei due capitoli di “Angels Of Darkness, Demons Of Light” e lo conferma un brano a cavallo tra Sleep e Sabs come “There Is A Serpent Coming”, dove l’oscuro Mark Lanegan, guest di lusso, irrora il tutto con le sue vocals plumbee, proposte anche in “Rooks Across The Gates”.

Il meglio arriva però a nostro giudizio con l’onirico hard blues terribilmente acido di “From The Zodiacal Light”, dove le atmosfere spaziali e dilatate, ma sempre corroborate da un sound retrò e robusto quanto basta, sposano la magnifica prestazione della dotata vocalist Rabia Shaheen Qazi (Rose Windows).

Ottimo esempio di un’evoluzione che dura da 25 anni e dalla quale acts come gli stessi Sunn O))) si sono detti ispirati, “Primitive And Deadly” segna un ritorno in scena convinto e che soprattutto si proietta verso il futuro.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Southern Lord

Anno: 2014

Tracklist:

01.  Torn By The Fox Of The Crescent Moon

02.  There Is A Serpent Coming

03.  From The Zodiacal Light

04.  Even Hell Has Its Heroes

05.  Rooks Across The Gates


Sito Web: https://www.facebook.com/thronesanddominions

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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