Air Raid – Recensione: Point Of Impact

“Point Of Impact”, il secondo lavoro degli Air Raid, propone otto brani per 34 minuti di heavy metal old style, senza fronzoli e alcunchè di moderno. Il quintetto di Gotheburg è rimasto seriamente ancorato allo stile dei primi anni ’80 e nelle melodie delle song che compongono il nuovo CD emergono con vigore riferimenti ai conterranei Heavy Load (per il lato più emozionale e melodico) così come per i mostri di sempre, Judas Priest su tutti. Detto questo non dimentichiamoci di agiungere che gli svedesi sanno fondere la vecchia scuola con il loro gusto ed il risultato ci regala ottimi pezzi come la cadenzate e toste “We Got The Force” e “Victim Of The Night” (ottime prove del singer Arthur W Andersson che spazia da gorgheggi aspri a cinguettii colmi di armonia) o le veloci “Bound To Destroy” e “Wildfire” che pongono in primo piano la coppia di chitarristi Andreas e Johan. I due axemen dimostrano di aver appreso perfettamente la lezione dei maestri del passato.
Grande spazio per la linea ritmica si ha poi in “Vengeance”, sia per le accelerazioni che per i cambi di ritmo che dimostrano il valore del batterista David Hermansson che del bassista Robin Utbult.
Cavalcata di buon spessore è poi “The Fire Within” che mostra una band già matura a livello compositivo.
Nel complesso “Point Of Impact” è consigliabile per i nostalgici del metal anni ’80 e per chi non ama il metal partorito dal 1988 in poi.

Voto recensore
6,5
Etichetta: High Roller Records

Anno: 2014

Tracklist:

01. Bound To Destroy

02. Madness

03. Victim Of The Night

04. Wildfire

05. Flying Fortess

06. Vengeance

07. The Fire Within

08. We Got The Force


Sito Web: https://www.facebook.com/AirRaidOfficial

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