Mysticum – Recensione: Planet Satan

Correva l’anno 1996 quando i norvegesi Mysticum diedero alle stampe “In The Streams Of Inferno” (la recensione), album non eccezionale a giudizio di chi scrive ma comunque molto importante per lo sviluppo di una corrente black metal d’avanguardia che mischiava la materia nera alla musica elettronica. Una sperimentazione di cui i Mysticum furono di fatto pionieri, gettando le basi per lo sviluppo successivo di un’evoluzione musicale in ambito estremo, seguita presto da altri acts come i Dodheimsgard, gi eclettici Ulver (con le dovute differenze!) o i nostrani Aborym.

“In The Streams Of Inferno” fu dunque un disco coraggioso e sopra le righe per l’epoca e mai ci saremmo aspettati di poter ascoltare il successore “Planet Satan” (i dettagli) ben diciotto anni più tardi. “Planet Satan” avrebbe dovuto vedere la luce già sul finire degli anni’90, ma in seguito ai problemi contrattuali e alla successiva rottura che portò la band a un lungo iato durato fino al 2011, il disco esce soltanto oggi sotto l’egida della Peaceville Records.

Inutile sottolineare come il platter risenta fisiologicamente del passare degli anni. Se “In The Streams Of Inferno” arrivava nel momento giusto e in un certo senso anticipava i tempi, “Planet Satan” fa breccia sul mercato discografico in vistoso ritardo. Non siamo di fronte a un brutto disco, semplicemente questa tipologia di sperimentazione ha subito ulteriori evoluzioni e al momento esistono alternative più valide che fanno apparire l’album prevedibile sotto molti aspetti.

Si comincia piuttosto bene con “LSD” (ascolta QUI il brano), che parte con una base elettronica rumorista e fuorviante per poi adagiarsi sui lidi un black ferale e tiratissimo, dove la drum machine, triggerata ai limiti dell’udibile, guida la sezione ritmica. L’andamento dei pezzi è sempre più o meno simile, ovvero il susseguirsi di questo suono artificiale e pesante che si protrae a tutta velocità, lasciando poco spazio a rallentamenti o soluzioni melodiche, mentre lo screaming disumano di Prime Evil si prodiga in vocalizzi cangianti ed abrasivi.

Non mancano buoni episodi come “The Ether” e “Cosmic Gun”, che hanno dalla loro una certa varietà, ma nemmeno altri del tutto inutili, ad esempio la lunga base ambient “Dissolve To Impiety”, oltre otto minuti di suoni elettronici identici e protratti ad libitum. Da un lato sarebbe interessante fare proprio “Planet Satan” visto l’indiscutibile valore storico del gruppo, dall’altro è palese il suo arrivo fuori tempo massimo. Restano solo la buona tecnica esecutiva e l’amarcord dei mitici ’90 a tenerlo a galla.

Voto recensore
6
Etichetta: Peaceville Records

Anno: 2014

Tracklist:

01.  LSD
02.  Annihilation
03.  Far
04.  The Ether
05.  Fist Of Satan
06.  All Must End
07.  Cosmic Gun
08.  Dissolve To Impiety


Sito Web: https://www.facebook.com/mysticums

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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