Pinnick Gales Pridgen – Recensione: PGP2

È passato poco più di un anno dal primo capitolo targato Pinnick – Gales – Pridegn e in tutta evidenza il progetto deve aver raccolto buoni frutti, visto che i nostri musicisti si rimettono prontamente in gioco con l’intenzione, palese fin dal titolo (“PGP2”), di dare continuità e sostanza al progetto.

Non vi era quindi alcun dubbio che la miscela di rock, blues e melodia rimanesse quella rintracciabile nel disco di debutto, tanto che le dodici tracce in scaletta paiono quasi uscite dalla stessa session: simili anche nella pasta sonora e nella tipologia di elaborazione musicale.

Non che questi sia un male, anzi. Tra reminiscenze hendrixiane e british rock, armonie classic rock vicine ai maestri King’s X e pastosità blues canzoni come “Psychifunkedelic Blues”, “Have You Cried” e “The Past Is The Past” funzionano splendidamente, valorizzando una dimensione artistica in sospeso tra passato e (relativa) modernità che potrebbe piacere potenzialmente ad un pubblico molto vasto.

Il tutto fluisce con estrema naturalezza dalla bella amalgama creata da anime diverse come quelle dei musicisti coinvolti, che da origine a song dai sapori variegati, lambendo anche sonorità funk rock in un brano come “Like You Used to Be” e proponendosi con qualche sfumatura più dark in song come “It’s Not My time Die” (la nostra preferita) o la lunga “Watchman”, altro brano top del disco.

Sinceramente ci sfugge solo la scelta di “Every Step Of The Way” (Il video) come singolo apripista, visto che sicuramente il disco contiene song di maggior impatto e personalità. Nel complesso comunque si tratta di un album valido che conferma quanto di buono fatto nel recente passato. Se vi era piaciuto il debutto andate quindi tranquilli ad acquistare anche questo nuovo lavoro targato PGP.

Voto recensore
7
Etichetta: Magna Carta

Anno: 2014

Tracklist:

01. Every Step Of The Way
02. It's Not My Time To Die
03. Psychofunkadelic Blues
04. Watchman
05. Have You Cried?
06. Like You Used To Do
07. Build It Back Up
08. The Past Is The Past
09. LaDonna
10. I Ain't Got No Money
11. Down To The Bone
12. Jambiance


Sito Web: http://www.magnacarta.net/pinnickgalespridgen/

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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