Eluveitie – Recensione: Origins

A distanza di due anni dall’acclamato “Helvetios”, gli Eluveitie capitanati dal carismatico Chrigel Glanzmann, intervistato pochi giorni fa dalla redazione, ritornano con un album che, come da tradizione, non delude le aspettative ma addirittura le supera.

Origins”, il cui titolo è tutt’altro fuorché casuale, affronta in maniera interessante la mitologia celtica, molto cara al combo svizzero, incentrandosi maggiormente sui miti e sulla fondazione degli Antichi, le origini per l’appunto. Il genere è una mistura di Folk e Pagan Metal ma, a differenza dei precedenti lavori, qui troviamo un interessante protagonismo da parte del violino, strumento caro alla band ma fin’ora poco sfruttato, che porta la firma di Nicole Ansperger, recente acquisto, che per nulla intimorita dalla pesante eredità lasciata da Meri Tadić stupisce e svecchia in toto il ruolo all’interno della band.

Come succedeva nel precedente lavoro, questo nuovo album vanta la collaborazione di Alexander Morton, famoso attore scozzese, che qui, come in “Eternity” o “Inception”, troviamo in veste di cantastorie fornendo autorevolezza e teatralità all’album. Ad anticipare l’uscita del full length troviamo “King”, brano dal ritornello potente e aggressivo, che porta con sé la carica, la storia e l’esperienza degli Elvezi. “The Call Of The Mountains”, riprendendo la chiave più commerciale della band, è un pezzo orecchiabile che ben si presta a diventare un nuovo tormentone targato Eluveitie, il ritornello, che unisce il violino alla splendida voce di Anna Murphy, è una carta vincente che in sede live non può che diventare un ottimo jolly. La successiva “Sucellos”, il cui titolo “omaggia” la famosa divinità celtica, non solo ci riporta alle origini del mito ma anche a quelle degli Eluveitie che recuperano l’energia e lo stile di un tempo.

“Carry The Torch”, la cui intro è una delle parti musicalmente migliori dell’album, è una ventata di folk, growl e chitarre elettriche che accompagnano in maniera magistrale l’ascoltatore verso la fine.

Ci sono voluti due anni di tempo, un cambio di line up e un incastro fra side e main project, ma alla fine gli Eluveitie ce l’hanno fatta e sono tornati alla ribalta ripagando l’attesa. L’album soddisfa vecchi e nuovi fan, unisce i soliti canoni degli svizzeri con un osare che da tempo mancava e rende onore a una carriera musicale lunga e ricca.

Voto recensore
8
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2014

Tracklist:

01. Origins

02. The Nameless

03. From Darkness

04. Celtos

05. Virunus

06. Nothing

07. The Call Of The Mountains

08. Sucellos

09. Inception

10. Vianna

11. The Silver Sister

12. King

13. The Day Of Strife

14. Ogmios

15. Carry The Torch

16. Eternity


Sito Web: www.eluveitie.ch

francesca.carbone

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Scribacchina dal 2008 e da sempre schietta opinionista del mondo musicale. Dagli Iron Maiden ad Immanuel Casto il passo è breve, almeno per me.

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