Scapes – Recensione: One:Unseen:One

Interessante debutto sulla lunga distanza per i finlandesi Scapes, che presentano al pubblico lo studio album “One:Unseen:One”. Il two piece nordeuropeo, formato da Olli Pirkkanen (voce, batteria, chitarra) e Iiro Gustafsson (basso), propone un doom metal melodico e dai tratti fortemente atmosferici che pesca a piene mani dal sound dei maestri britannici degli anni’90, con riferimenti sentiti a My Dying Bride, Paradise Lost e soprattutto Anathema del periodo mediano.

Nonostante dette influenze siano palpabili durante l’ascolto, la band si scolla di dosso l’etichetta di clone grazie a un songwriting emozionante e raffinato. Le tracce sono garbate ed orecchiabili al di là della vena di cupezza che le attraversa, interpretate dalla voce sensuale e versatile di Olli con assoluta eleganza. L’opener “Caring Is Gone”, nel suo incedere lento e plumbeo, denota come il duo preferisca comunque un approccio ricco di introspezione, attraverso una melodia portante che fa breccia in forza della sua emozionalità.

L’ascolto procede senza cali di tensione e notiamo come i nostri inseriscano spesso delle parti acustiche che ricordano vagamente gli Ulver di “The Marriage Of Heaven And Hell” ad abbellire episodi monolitici quali “A Song Of A Mountain” (canzone dotata inoltre di un refrain enfatico e di presa) o l’altrettanto intima “Every Waking Dawn”. Altri pezzi, come ad esempio “Unseen Infinite” e “Devil May Dare” mettono in luce un approccio metallico (percepibile in primis nelle chitarre) ma ancora smussato agli angoli dalla consueta vena di malinconia.

“Doomscapes” chiude in bellezza con le sue atmosfere dal sentore apocalittico, impreziosita dalla chitarra acustica e dalla voce di Olli, questa volta orientata verso un growling sibilante e carico di tensione. Certo il gruppo paga ancora un sentito pegno ai propri ispiratori, ma le idee messe in luce da “One:Unseen:One” sono buone e le competenze tecniche di alto livello. Aspettiamo curiosi una seconda prova certi che i finlandesi cresceranno anche in termini di personalità.

Voto recensore
7
Etichetta: Nihil Ultra

Anno: 2014

Tracklist:

01.  Caring Is Gone
02.  Unseen Infinite
03.  A Song Of A Mountain
04.  The Melancholy Cycle
05.  Devil May Dare
06.  Every Waking Dawn
07.  Doomscapes


Sito Web: https://www.facebook.com/scapesband

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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