Folkstone – Recensione: …Oltre l’abisso

Il quarto album del folk metal/rock FolkStone rappresenta un ulteriore passo verso una maturazione artistica che diventa sempre più accattivante ed allo stesso tempo seriosa.

Infatti la spensieratezza e la gioia che sprizzava dai primi due lavori (non considerando quindi “Sgangogatt”, meraviglioso CD di cover e pezzi tradizionali folk) dei nostri viene sostituita dal più serio “Il confine” (2012) ed ora da “…Oltre l’abisso” che ancor di più, rispetto al predecessore, si muove verso lidi introspettivi e malinconici.

Sia chiaro che il sound del gruppo bergamasco si fa sempre forte di cornamuse, arpa, bombarde, ghironda, ecc.; di conseguenza le melodie portanti dei pezzi sprigionano ancora energia positiva e tanto ritmo ma i testi delle canzoni sono sempre più personali e sofferti.

Esempi lampanti sono ad esempio la critica verso il menefreghismo della società di “In Caduta Libera” (single del CD) o la tristissima “Soffio Di Attimi” (che prosegue il discorso, a livello di ballad, di “Luna”, meravigliosa canzone de “Il confine”) in cui Lore canta con così tanto trasporto da provocare brividi. Altro pezzo intenso e drammatico è la title-track “Oltre… l’Abisso”, in cui il singer dona ancora un’interpretazione sopra le righe, veramente coinvolgente.

Ovviamente non mancano poi diversi pezzi davvero avvincenti in cui il lato metal rappresentato dalle chitarre di Luca nonché dal basso di Federico e della batteria di Edo emerge meglio; parliamo in questo senso ad esempio della powereggiante “Prua Contro Il Nulla” (grande prova del batterista che detta un ritmo mozzafiato) o di “Ruggine”, brano in cui le cornamuse regnano supreme.

Conquistano poi anche pezzi più complessi come “La Tredicesima Ora” (grande spazio per la linea ritmica e fraseggi acustici) o “Mercanti Anonimi” in cui l’alternarsi al microfono di Lore e Roby (bravissima ed in grado di regalare emozioni altrettanto forti di quelle del lead vocalist) dona una profondità inaspettata.

Nel complesso quindi “…Oltre l’abisso” non conosce punti deboli… a parte forse “Tex”, cover dei Litfiba; in questo caso le cornamuse spiazzano un po’… soprattutto ai primi ascolti.

Concludiamo aggiungendo che l’artwork del CD è ancora una volta opera di Jacopo Berlendis e raffigura i musicisti impiccati di fronte al pubblico… una nota di ironia nera che non guasta.

Voto recensore
8
Etichetta: FolkStone Productions

Anno: 2014

Tracklist:

01. In Caduta Libera
02. Prua Contro Il Nulla
03. La Tredicesima Ora
04. Mercanti Anonimi
05. Respiro Avido
06. Manifesto Sbiadito

07. Le Voci Della Sera
08. Nella Mia Fossa
09. Fuori Sincronia
10. Soffio Di Attimi
11. L’ultima Notte
12. Ruggine
13. Tex (cover Litfiba)
14. Oltre… l’Abisso


Sito Web: http://www.folkstone.it/

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