Odyssea – Recensione: Storm

Ci sono voluti undici anni di pausa perchè Pier Gonella (che nel frattempo ha fatto moltissime altre cose come suonare nei Necrodeath e dare vita al progetto Mastercastle) ripescasse dal dimenticatoio gli Odyssea, progetto improntato verso un power – prog di qualità, che all’epoca vedeva Gonella associato alla grande voce di Roberto Tiranti. Il binomio continua anche in questo caso, per quanto ai due nomi se ne aggiungano molti altri di esponenti più o meno noti della scena rock e metal italiana attuale e del passato (vi prendono parte, per citare alcuni nomi, Aleddandro Del Vecchio, Alex De Rosso, Simone MUlaroni e Mattia Stanciou).

Musicalmente parlando, c’è in effetti una certa continuità fra “Storm” e il lavoro precedente, dato che tutti i brani sono improntati verso un intreccio fra prog e power metal melodico, ricco di parti strumentali e di dinamiche. Si va da tracce come “Understand“, divisa con equilibrio tra una prima parte più dura e una seconda parte affidata principalmente alla chitarra solista, una struttura ripresa anche dalla title track dell’album, a “Ice“, introdotta da un curioso effetto di tastiera, che sfocia in un brano più melodico e accattivante che ricorda le colonne sonore dei vecchi telefilm di fantascienza. Curiosità inaspettata invece “Galaxy“, che non è altro se non la versione metal, cantata in inglese, della sigla di un vecchissimo cartone animato, appunto “Galaxy 999” (sigla cantata in originale dai celebri Oliver Onions). Con questo album sembra quasi che Roberto Tiranti, da sempre una delle voci più versatili della nostra scena, a proprio agio cantando in lingua madre e in inglese e capace di passare senza problemi dal progressive rock all’heavy metal, abbia in un certo senso voluto tornare un po’ al passato e riprendere a respirare l’aria dei Labyrinth del primo periodo e al sound di gruppi dello stesso periodo (basti pensare all’introduzione di “Ride” che richiama molto da vicino quella di “Destiny” degli Stratovarius).

Sull’altro versante troviamo invece Pier Gonella, sempre impeccabile alla chitarra, sia da solista che nelle parti ritmiche, a sua volta un musicista dotato di grande versatilità, come dimostrano le sue innumerevoli attività discografiche. Gli Odyssea rimandano in parte al passato per il loro sound e completando in massima parte i brani del full length.

Gli Odyssea costituiranno un gradito ritorno per chi segue da tempo le gesta di questi due musicisti e un ulteriore regalo per chi in generale è affascinato dal power metal contaminato da venature prog, due generi che spesso sono andati a braccetto e che anche questa volta hanno saputo fondersi per creare un lavoro di grande interesse.

Odyssea - Storm

Voto recensore
7
Etichetta: Diamonds Prd.

Anno: 2015

Tracklist: 01. No compromise 02. Anger danger 03. Understand 04. Ice 05. Freedom 06. Galaxy 07. Storm 08. Ride 09. Tears in the rain 10. Apocalypse pt II 11. Fly 2015 (bonus track) 12. No compromise alternative (bonus track)
Sito Web: https://www.facebook.com/odysseaprojectmetalband/?fref=ts

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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